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Enciclopedia Archeologica

Khaldeh

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Khaldeh (anche Kobbet Choueifat) è un sito archeologico libanese.

Si trova circa 12 km a sud di Beirut nel Libano, lungo la strada che collega la capitale a Sidone, e si compone di due promontori a 10-15 metri sul livello del mare. Il sito è stato identificato nell'antica Hi-il-du-ya (Hildua) in accadico, ricordata negli annali assiri[1] come la città del regno di Sidone annessa da Esarhaddon nel 677-676 a.C., e nella Mutatio Heldua dell'Itinerarium Burdigalense di età romana. Si conosce per la prima volta nella menzione di Henn Guys nel suo "Beyrouth et le Mont Liban" del 1847, ma le tombe fenicie sono state scoperte solamente nel 1960 durante gli scavi del Dipartimento delle Antichità in occasione della costruzione dell'autostrada per l'aeroporto, con sette campagne di scavi condotte da Roger Saidah nel 1961-1962.

Sul promontorio sono state identificate alcune ville urbane con pavimenti mosaicati e bagni e quartieri industriali e agricoli con frantoi e cisterne, databili all'età romana e bizantina (IV-VI secolo); alla prima età romana risalgono sarcofagi fittili, terra sigillata e ceramica megarese, oltre a diverse monete di età imperiale: i ritrovamenti rappresentano un arco temporale dal Tardo Ellenistico all'epoca romana. Del periodo greco-persiano si conoscono poche fondazioni di mura costruite con blocchi calcarei. All'età del Ferro (X-VIII secolo a.C.) corrispondono 422 tombe fenicie, sia ad inumazione che ad incinerazione, di cui le prime rappresentano la maggioranza dei casi; il Bronzo Tardo (XIII-XI secolo a.C.) è attestato da pochi frammenti ceramici, e forse l'insediamento abbandonato alla fine del XIII secolo sarebbe stato disturbato dalle necropoli fenicia. Infine sono state rinvenute delle strutture ovali ed alcune giare funerarie risalenti al periodo Tardo Calcolitico, ossia agli inizi del III millennio a.C.

Poco più a sud sul promontorio di Khan Khaldé sono stati individuati altri resti archeologici, portati alla luce in due brevi campagne archeologiche. Si ritiene possa essere l'antica necropoli di Naaʾmé, con importanti tracce d'insediamento romano di epoca tarda: si tratta di tre frangitoi, quasi un centinaio di abitazioni private di cui alcune con mosaico pavimentale, una rete fognaria ed un edificio importante dove è stata rinvenuta una sfinge alata. L'edificio ha pianta rettangolare di 17 x 14 metri con un peristilio ed una corte pavimentata. Alcuni sondaggi sulle pendici meridionali del tell hanno rivelato fondazioni in pietra di abitazioni del Ferro Medio (VIII-VI secolo a.C.), costruite su un sito da campo del Paleolitico Medio (circa 50.000 a.C.).

A nordovest si trovava il santuario di Deir el-Qala, dedicato al culto di Baal Marqot ("signore della danza").

Bibliografia Edit

  • H. Guys, Relations d'un séjour de plusieurs années à Beyrough et dans le Liban, Parigi 1847.
  • Roger Saidah, "Fouilles de Khaldeh", in Bulletin du Musée de Beyrouth 18 (1965), pp. 116-117.
  • Roger Saidah, "Fouilles de Khaldeh", in Bulletin du Musée de Beyrouth 19 (1966), pp. 51-90 pls. I-VI.
  • Roger Saidah, "Fouilles de Khaldeh", in Bulletin du Musée de Beyrouth 20 (1967), pp. 165-169.
  • Roger Saidah, "Archaeology in the Lebanon 1968-69", in Berytus 18 (1969), pp. 130-134 pls. VI-VIII.
  • Roger Saidah, "Objects grecs d'époque géométrique découvert récemment sur le littoral libanais (à Khaldé près de Beyrouth)", in Annales Archéologiques Arabes Syrienne 21 (1971), pp. 195-198.
  • W. Culican, "A Phoenician Seal from Khaldeh", in Levant 6 (1974), pp. 195-198.
  • P. Bordreuil, "xxx", in Archéologie au Levant: Recueil à la mémoire de Roger Saidah, Lione 1982, pp. 190-191.
  • N. Duval, J.-P. Calliet, "xxx", in Archéologie au Levant: Recueil à la mémoire de Roger Saidah, Lione 1982, pp. 311-394.
  • J.-P. Rey-Coquais, "xxx", in Archéologie au Levant: Recueil à la mémoire de Roger Saidah, Lione 1982, pp. 402-408.
  • C. Gebara, "Remarques sur la sigillée orientale d'aprés les fouilles de Khan Khaldé (Heldua)", in Archéologie au Levant: Recueil à la mémoire de Roger Saidah, Lione 1982, pp. 409-417.
  • O. Callot, "Remarques sur les huileries de Khan Khaldé (Liban)", in Archéologie au Levant: Recueil à la mémoire de Roger Saidah, Lione 1982, pp. 419-428.

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