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thumb|200px|Michele Piccirillo.

Michele Piccirillo è stato uno studioso italiano.

Con la morte prematura di P. Michele Piccirillo il mondo dell'archeologia biblica e la comunità degli studiosi dell'epoca bizantina hanno perso un maestro insostituibile. Presento volentieri, seppure con sofferta nostalgia, la figura di P. M. Piccirillo, OFM, geografo,archeologo, studioso di storia e arte bizantina, professore di Sacra Scrittura, studioso dei mosaici, numismatico, palestinologo, senza dimenticare la persona squisita, dentro e fuori del convento dove ha vissuto per tanti anni, dentro e fuori dei luoghi accademici dove ha spaziato con grande competenza. Era nato il 18 Novembre del 1944 a Casanova di Carinola (Caserta). È morto a Livorno il 26 Ottobre del 2008, a causa di un tumore maligno al pancreas. Il suo carattere positivo e tenace, assistito da una intelligenza non comune e da una preparazione multiforme, lo ha sempre reso bene accetto in tutte le situazioni della vita. Si trovava bene a dirigere lo scavo di Umm ar-Rasas, come ell'Aula Magna delle molte università che lo invitavano per conferenze o lezioni. Era a suo agio in classe, dove sapeva inondare noi studenti di nozioni e di novità, di intuizioni e di conclusioni scientifiche sempre ben ragionate. E stava bene davanti alle telecamere delle TV di mezzo mondo a spiegare mosaici, iscrizioni, scoperte archeologiche di rilievo, i reperti del Museo che tanto amava, oppure i Luoghi Santi. Ne parlo per esperienza personale, dopo una contiguità di vita e di impegni durata quasi trent'anni, e interrotta solo dalla morte arrivata troppo presto. Sicuramente troppo presto per noi suoi colleghi e discepoli che ne riceviamo l'eredità scientifica e umana. Con lui ho condiviso studi e giornate di festa, viaggi scientifici ed escursioni bibliche, scavi e restauri, corsi di storia biblica e ricerche esegetiche, conferenze a vari titoli e livelli. Lui era Abuna Michel, per gli arabi della Giordania, ma anche per i molti palestinesi che a lui facevano riferimento per vari interessi o necessità. Il suo punto di partenza personale: era un francescano autentico, che sull'esempio di modelli incisivi ha saputo mettere insieme le esigenze pastorali e religiose, con quelle di una vita dedicata alla ricerca del passato cristiano del Medio Oriente. Nel 1960 era entrato nell'Ordine dei Frati Minori a servizio della Custodia di Terra Santa, vivendo a Betlemme e poi a Gerusalemme per affrontare gli studi di Filosofia e di Teologia. Aveva emesso i voti solenni nel 1967 e nel 1969 era stato ordinato sacerdote. Decisivo per la sua voglia di imparare e di rapportarsi al popolo arabo, alla storia e alle memorie artistiche e di fede locali, era stata la sua partenza precoce per la Palestina (1960), dove aveva imparato la lingua araba, e dove aveva incontrato un maestro particolare che ne aveva intuito subito le grandi potenzialità: P. Bellarmino Bagatti (+ 1990), anche lui studioso delle antichità cristiane e mediorientali. L'amore per la presenza cristiana in Terra Santa che risale con le memorie archeologiche fino ai primi secoli della Chiesa è passato dall'uno all'altro di questi due francescani come un testimone vincente nella staffetta. L'ingresso nella Custodia di Terra Santa, che conserva un patrimonio enorme di siti biblici, santuari, collezioni artistiche, storiche e archeologiche, ha aperto davanti a P. Michele un orizzonte vasto e ricco di prospettive. Ha saputo prendere sulle sue spalle e rinnovarla mediante le sue iniziative, l'esperienza secolare della presenza francescana in Medio Oriente, una realtà fatta di incroci religiosi, di contraddizioni culturali, di vitalità alimentata dalla vita dura e semplice dei popoli che lo abitano, e di problematiche sempre brucianti per tutti, cf. M. Piccirillo, La Nuova Gerusalemme. Artigianato Palestinese al servizio dei Luoghi Santi, (Edizioni CTS), Jerusalem 2008. P. Piccirillo non si è mai tirato indietro, basti pensare alle sue risposte alle molte guerre che ha vissuto sulla propria pelle, dalla guerra arabo-israeliana (1967), alle due Intifade palestinesi (1978 e 2000), alle guerre del Golfo (1991; 2003). Andava fiero ad esempio, di quanto aveva fatto da studente, nei giorni pericolosi della Guerra dei Sei Giorni (Giugno 1967): con i confratelli di Teologia, alla guida di un furgone attrezzato da ambulanza, aveva girato per le strade di Gerusalemme, del Monte Oliveto, di Betania, fino a Gerico, raccogliendo morti e feriti. E trasportando palestinesi profughi verso il confine giordano. Ha promosso iniziative culturali nuove orientate alla collaborazione, alla conoscenza e al rispetto reciproco, alla difesa dei diritti culturali di tutti, come la Scuola dei Mosaici creata a Madaba (1992) e a Gerico (2000). Lo poteva fare perché era uno spirito libero, superiore ai lacci della contingenza quotidiana. Un obiettivo raggiunto da tutte le sue iniziative è stato la valorizzazione del patrimonio storico delle comunità cristiane mediorientali. I suoi studi, e non va dimenticata la sua macchina fotografica che usava da vero maestro, lo hanno portato a conoscere di persona il Libano, la Siria, la Giordania, il Sinai e naturalmente la Terra Santa, divisa tra Israele e Palestina. Di questo lavoro sono testimonianza alcune pubblicazioni, cf. M. Piccirillo, Note di viaggio in alta Siria nei villaggi di Qubbet es-Shih e Hawwa, Rivista di archeologia cristiana 57(1981): 113-125; L'Arabia cristiana. Dalla Provincia Imperiale al primo periodo Islamico, (Jaca Book) Milano 2002. Non a caso, la sua prima opera scientifica di rilievo è stata la pubblicazione di A. Spijkerman- M. Piccirillo, The Coins of the Decapolis and Provincia Arabia. Edited with Historical and Geographical Introductions, (FPP), Jerusalem 1978; mentre l' ultima fatica editoriale è La Palestina Cristiana I-VI secolo, (EDB), Bologna 2008.

Nel 1970 M. Piccirillo aveva conseguito il primo diploma accademico, la Licenza in Teologia al PAA (Pontificio Ateneo Antonianum) di Roma, seguita, nel 1973 dalla Licenza in Sacra Scrittura presso il PIB (Pontificio Istituto Biblico) di Roma. Bruciando le tappe, nel 1975 si era laureato in Lettere e Filosofia alla Università La Sapienza di Roma, sezione di archeologia presso l'Istituto degli Studi per il Vicino Oriente. La sua tesi di laurea, diretta da Paolo Matthiae era dedicata a La ceramica del Ferro nell'area transgiordanica - Tipologia e cronologia. Nel suo curriculo di studi si ritrova tutto il bagaglio culturale (teologia, filosofia, lettere antiche, archeologia) e si intravvedono tutti i presupposti della sua attività futura. Dopo gli studi Abuna Michel si era dedicato all'insegnamento e alle ricerche scientifiche in vari campi della sua scienza preferita, la Palestinologia. Dal 1974 è stato professore allo Studium Biblicum Franciscanum (Gerusalemme), dove ha insegnato Geografia e Storia Biblica, e ha guidato per molti anni le Escursioni Bibliche, cf. M. Piccirillo, La Terra del essaggio. Per un atlante di geografia biblica Introduzione e commento, (Elle Di Ci), Torino 1991. Dal 1974 ha insegnato varie discipline di Antico Testamento presso lo Studium Theologicum Jerosolymitanum (Gerusalemme). Per completare il quadro, dal 1990 al 2000 ha insegnato Palestinologia come professore Invitato presso il PIB di Roma. Ha diretto o seguito tesi dottorali a Gerusalemme e in varie università di tutto il mondo (Italia, Francia, Germania, Israele, Giordania). Ha tenuto tantissime lezioni e conferenze su argomenti di archeologia biblica, mosaici bizantini, arte crociata, numismatica. Ha presentato seminari di archeologia biblica in varie Università europee, ed è stato membro di molti comitati scientifici. Dal 1974 era il Direttore del Museo Archeologico della Flagellazione che ha curato con passione e competenza. Sotto la sua direzione il Museo è cresciuto negli spazi e nelle raccolte di reperti archeologici di grande interesse. Le mostre esportate in vari paesi del mondo (Italia, Spagna, Francia, Corea) e le Guide e i Cataloghi relativi hanno fatto apprezzare gli oggetti provenienti da scavi di siti biblici (Monte Nebo, Macheronte, Betlemme, Herodion, Monte Tabor, Cafarnao), o da raccolte occasionali (monete e maioliche, sigilli e lucerne, mosaici e capitelli, codici miniati, ecc.), cf. M. Piccirillo, In Terrasanta, dalla Crociata alla Custodia dei Luoghi Santi. Catalogo della Mostra: Milano, Palazzo Reale 17 febbraio-21 maggio 2000, Milano 2000. Dal 1976 era il responsabile degli scavi e restauri al Memoriale di Mosè sul Monte Nebo Giordania), succedendo ad un altro archeologo dello Studium Biblicum Franciscanum il P. Virgilio Corbo (+ 991). Questo incarico si è rivelato per Abuna Michel un campo ricco di soddisfazioni professionali. In pochi anni era diventato il referente di molti scavi in siti di epoca bizantina, presso il Dipartimento delle Antichità di Giordania, dove si trova una ricchezza unica di iscrizioni e mosaici, edifici sacri e profani, cf. M. Piccirillo, Chiese e mosaici della Giordania Settentrionale, I, (FPP), Jerusalem 1981; Aggiornamento delle liste episcopali delle diocesi in territorio transgiordanico, LA 55(2005): 377-394. In questo contesto ha prodotto il suo capolavoro editoriale, M. Piccirillo, The Mosaics of Jordan, (ACOR 1), Amman 1993. Eccelleva nell'epigrafia greca, delle monete o dei mosaici, cf. M. Piccirillo, Le iscrizioni di Um er-Rasas - Kastron Mefaain Giordania I (1986-1987), LA 37(1987): 177-239, ma sapeva leggere anche le iscrizioni in siriaco, latino e in arabo (ne fanno testo le sue numerose collaborazioni con P.- L. Gatier, E. Puech, L. Di Segni, M.C.A. Macdonald, A. Ovadiah e altri epigrafisti, cf. M. Piccirillo, Un'iscrizione imperiale e alcune stele funerarie di Madaba e di Kerak, LA 39(1989): 105-118.) Ha contribuito notevolmente a far conoscere le antichità della Giordania, anche con varie iniziative, mostre, simposi, pubblicazioni. Sulla rivista della Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia dello Studio Biblico Francescano (Liber Annuus) dal 1981 ha curato la rubrica "Ricerca in Giordania", occasione di informazione bibliografica e di rapporti preliminari degli scavi eseguiti nel Regno Hashemita di Giordania. Ha partecipato a tutti i congressi (Studies in the History and Archaeology ofJordan) che, con scadenza biennale, sono stati tenuti in varie capitali culturali del Medio Oriente e di Europa, illustrando sempre meglio la storia del periodo bizantino di Giordania. Ha collaborato con molte riviste scientifiche, Liber Annuus, Biblica, Annual Department of Antiquities of Jordan, Revue Biblique, Syria, Near Eastern Archaeology, ed ha pubblicato in molte riviste divulgative e quotidiani, La Terra Santa (pubblicata in diverse lingue), Il Mondo della Bibbia (edizione italiana e francese); Jesus, Archeologia Viva, ecc. Contribuiva alla sezione Palestinologia dell'Osservatore Romano . È stato chiamato a far parte di istituzioni di prestigio: dal 1980 era membro del Comitato Direttivo dell'AIEMA di Parigi (Association Internationale pour l'Étude de la Mosaïque Antique); socio della Royal Asiatic Society di Londra (1993); consulente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa (1995); membro della Pontificia Accademia Romana di Archeologia (2004). Molte produzioni RAI e di altre TV europee, lo hanno chiamato come consulente in programmi religiosi e scientifici.

P. Michele Piccirillo ha eseguito e diretto numerosi scavi, di grandi e di piccole dimensioni,quasi tutti in Giordania. Nel 1973 aveva iniziato il suo lavoro di archeologo restaurando i mosaici della chiesa dei Santi Martiri Lot e Procopio a Khirbet al-Mukhayyat (Città di Nebo),in Giordania. Nell'estate del 1976 ha fatto la prima grande scoperta archeologica, il bellissimo mosaico nel diaconicon-battistero nella basilica del Memoriale di Mosè a Ras Siyagha ( cf. M. Piccirillo, Campagna archeologica nella Basilica di Mosè Profeta sul monte Nebo-Sijagha (1 luglio-7 settembre 1976): 231-318. Lo studio della regione del Monte Nebo lo portato a ricercare le rovine di epoca bizantina a Wadi 'Ayn al-Kanisah, alle Ayyun Musa, a el-Judaide, e sul percorso della strada romana tra Livias e Hesbus. Nel 1978-1981 ha partecipato agli scavi di Jebel Mishnaqa (Macheronte) guidati da V.C.Corbo e S. Loffreda, pubblicando i mosaici erodiani e le monete ( cf. M. Piccirillo, Le monete della Fortezza di Macheronte (El-Mishnaqa), LA 30(1980): 403-414). In seguito, nei primi anni '90 ha completato gli scavi del villaggio bizantino di Meqawer, dirigendo la ricostruzione della fortezza di Jebel Mishnaqa ( cf. M. Piccirillo, Le antichità cristiane del villaggio di Meqawer, LA 45(1995): 293-318). Il Parco Archeologico di Macheronte è il risultato finale di un lavoro ventennale. Nel 1984 e successivamente nel 1996-97. 2005 ha portato avanti gli scavi del grande complesso ecclesiastico di en-Nitl (cf. M. Piccirillo, The Church of Saint Sergius at Nitl: A Centre of the Christian Arabs in the Steppe at the Gates of Madaba, LA 51(2001): 267-284. Nel 1986 ha fatto la scoperta forse più importante, i mosaici della chiesa di S. Stefano a Umm ar-Rasas, che hanno portato alla sicura identificazione della città rubenita di Mefaat (Gs 13,18; 21,37; Ger 31,21; 48,21; cf. M. Piccirillo, L'identificazione storica delle rovine di Umm er-Rasas - "Kastron Mefaa" in Giordania, Biblica 71(1990): 527-541; M. Piccirillo- E. Alliata, Umm al-Rasas, Mayfa'ah I. Gli scavi del complesso di Santo Stefano, (FPP), Jerusalem 1994). Lo scavo di Umm ar-Rasas è proseguito fino all'ultimo anno della sua vita, arricchito dal ritrovamento di altre chiese (la chiesa dei leoni, la chiesa del Prete Wa'il, la chiesa di S. Paolo ecc.) e dal recupero archeologico del quartiere cresciuto fuori le mura del castrum e dal restauro della torre dello stilita. In questi ultimi anni il Dipartimento delle Antichità giordano ha provveduto alla costituzione del Parco Archeologico di Umm ar-Rasas,dal momento che nel 2004 l'UNESCO ha dichiarato questo sito della steppa giordana "Patrimonio Culturale dell'Umanità". La città di Madaba con la sua storica Diocesi, è sempre stata al centro delle ricerche di M. Piccirillo. A partire dal 1980 ha rimesso in luce il cardo romano-bizantino, alcune cappelle mosaicate, la Sala dell'Ippolito, il palazzo bruciato, la Chiesa della Vergine, la chiesa dei Sunna', la cattedrale, la cappella di Elia (cf. M. Piccirillo, Chiese e mosaici di Madaba, (FPP), Jerusalem 1989). Con l'aiuto finanziario dei governi italiano, canadese, statunitense e giordano ha iniziato nel 1992 la Scuola dei Mosaici di Madaba, divenuta nel 2006 il Madaba Intitute for Mosaic Art and Restoration, sotto la direzione governativa di un Higher Committee. E, inoltre, con l'aiuto generoso di vari governi e di istituti scientifici ha creato il Parco Archeologico di Madaba, inaugurato nel 1995 alla presenza della regina di Giordania, Nur al-Hussein. In occasione del centenario della scoperta della Mappa di Madaba ha organizzato una serie di iniziative di livello internazionale, con studi, conferenze, mostre (cf. M. Piccirillo - E. Alliata (a cura di), The Madaba Map Centenary 1897-1997. Travelling Through the Byzantine Umayyad Period. Proceedings of the International Conference Held in Amman, 7-9 April 1997, (FPP), Jérusalem 1999). In vista del pellegrinaggio giubilare dell'Anno Santo 2000, ha promosso la riscoperta e la valorizzazione delle antichità di Wadi Kharrar, dove si trova Sapsafas, il sito del Battesimo, a Betania al di là del Giordano. I lavori iniziati nel 1995 sono stati completati nel 2000 e inaugurati da Papa Giovanni Paolo II, con una cerimonia memorabile. Anche il Parco Archeologico di Wadi Kharrar, ideato da P. Michele è in via di completamento. Altri scavi hanno visto il suo intervento a Mafraq, Zay el-Gharbi, Quweismeh,Amman, Rihab, Shunat Nimrin, Massuah, Ma'in, er-Rajib, Khirbet el-Kursi, Khirbet Fattir, Zizia e altri ancora. Tra gli ultimi impegni archeologici c'è stato il recupero della cattedrale di Hama in Siria (1999-2007). P. Piccirillo ha realizzato numerosissime pubblicazioni, tradotte in varie lingue,tra cui arabo, francese, inglese, tedesco, portoghese, spagnolo. La sua bibliografia completa sarà un monumento scientifico a cui attingere per ricordare e proseguirne le ricerche. L'omaggio più bello che si poteva fare all'Abuna Michel è stato quello di lasciarlo riposare nella tomba posta sul Monte Nebo, là dove 35 anni fa iniziò la sua vita di infaticabile ricercatore.

Pietro Kaswalder Studium Biblicum Franciscanum

(Da Il Mondo della Bibbia 96, 2009, pp. 54-56

Piccirillo, Michele

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