FANDOM


Sichem (anche Tell Balata) è un sito archeologico palestinese.

Il sito è collocato nella regione collinare centrale della Cisgiordania, circa due chilometri a est della moderna città di Nablus, ha un'estensione di circa sei ettari, a cui si associa l'area cimiteriale sulle pendici del Monte Ebal, utilizzata dal periodo calcolitico fino agli inizi del periodo islamico. Identificata per la prima volta con il sito di Tell Balata nel 1903 da H. Tiersch, Sichem è una delle principali città-stato palestinesi del II millennio a.C., citata nei "testi d’esecrazione" egiziani e nella stele di Khu-Sebek nel XIX secolo a.C. e nelle lettere di elʿ-Amārnah nel XIV sec. a.C. Nel testo biblico Sichem e il suo territorio vengono menzionati molte volte e la città è identificata come uno dei principali centri cultuali e politici della tradizione israelitica. La prima spedizione a Sichem fu condotta nel 1913-14 sotto la direzione di E. Sellin e poi negli anni 1926-27. Nel 1928-29 G. Welter assunse la direzione dello scavo, mentre Sellin realizzò un'altra campagna nel 1934. Una missione americana sotto la direzione di G.E. Wright vi effettuò numerose campagne di scavo tra il 1956 e il 1968 e negli anni 1969, 1972, 1973.

Alcuni sondaggi hanno attestato l’esistenza di un'occupazione databile al Calcolitico e agli inizi del Bronzo Antico I. Il sito viene abbandonato per tutto il Bronzo Antico II-III e rioccupato intorno al 1900 a.C., nel Bronzo Medio IIA , cui sono ascrivibili strutture e installazioni domestiche. Alla fine di questa fase viene costruita la piattaforma 968, forse un podio per un edificio pubblico. Agli inizi del Bronzo Medio IIB l'acropoli viene cinta a ovest da un muro di fortificazione, il muro D, di mattoni su fondazioni di pietra, inglobato nella fase successiva in un terrapieno sorretto all'esterno dal muro C. Nel settore occidentale dell'acropoli sorge un'area di edifici pubblici, delimitata sul lato interno della città da un muro. In questa zona vengono costruiti nel Bronzo Medio IIB quattro successivi complessi architettonici, articolati attorno un'ampia corte interna (il cosiddetto Courtyard Temple), di carattere presumibilmente amministrativo o palatino. Alla fine del Bronzo Medio (1650-1550 a.C.) risalgono il muro ciclopico (muro A) aggiunto all'esterno del muro C, l'edificazione della porta urbica nord-occidentale a tenaglia con tre coppie di contrafforti e l'erezione del monumentale tempio-torre (migdol), un tempio in antis con due torri angolari in facciata. Di poco posteriori sono l'aggiunta del muro di fortificazione a contrafforti, il muro B, lungo il perimetro settentrionale e orientale, e la costruzione della porta urbica orientale, a due coppie di contrafforti. Su entrambi i lati della porta nord-occidentale vengono edificate delle strutture di carattere pubblico. Una distruzione pone fine alla città del Bronzo Medio. Dopo un periodo d’abbandono, il sito viene rioccupato intorno al 1450 a.C., riutilizzando le fortificazioni e le porte, mentre il tempio migdol viene sostituito da un più modesto edificio. Una seconda probabile struttura cultuale viene edificata nella città a sud dell’acropoli, mentre il settore settentrionale è occupato da un quartiere di abitazioni. Una violenta distruzione intorno al 1350-1300 a.C. colpisce la città, che si riprende rapidamente, sebbene l’ultima fase del Bronzo Tardo sia caratterizzata da una minore prosperità. All'inizio dell'età del Ferro alcune strutture della fase precedente vengono ricostruite in forma più povera, mentre altre sono abbandonate. Una nuova distruzione data intorno al 1100 a.C. Costituita da un abitato di capanne nell'XI sec. a.C. e occupata da un villaggio nel X sec. a.C., dopo una distruzione attribuita al faraone Sheshonq intorno al 925 a.C., Sichem sembra aver riacquisito il rango di città tra la fine del X e il IX sec. a.C. Dopo la distruzione assira del 724/3 a.C. il sito appare solo limitatamente occupato. Nel periodo ellenistico l'insediamento diviene nuovamente una città fortificata, con abitazioni ben costruite. Nel corso del III sec. a.C. Sichem cade nella controversia tra i Seleucidi e i Tolomei. Il declino della città continua nel II a.C. fino alla distruzione finale attribuita a Giovanni Ircano nel 107 a.C.

Bibliografia Edit

  • G.E. Wright, Shechem. The Biography of a Biblical City, Londra 1965.
  • G.R.H. Wright, "Temples at Shechem", in Zeitschrift fur die Alttestamentliche Wissenschaft 80 (1968), pp. 1-35.
  • G.W. Dever, "The MB IIC Stratification in the Northwest Gate Area at Shechem", in Bulletin of the American Schools of Oriental Research 216 (1974), pp. 31-52.
  • J.D. Seger, "The Middle Bronze IIC Date of the East Gate at Shechem", in Levant 6 (1974), pp. 117-30.
  • D.P. Cole, Shechem, II, Portrait of a Hill Country Vale. The Shechem Regional Survey, Atlanta 1991.
  • D.P. Cole, G.R.H. Wright, Shechem, III. The Stratigraph and Architecture of Shechem/Tell Balâtah, Boston 2002.

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.