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Vincenzo Tusa (Mistretta, 7 dicembre 1920 - Palermo, 5 marzo 2009) è stato uno studioso italiano.

Nel 1944 si laurea in Lettere e Filosofia presso l'Università di Catania. Nel 1955 consegue il diploma di specializzazione in Archeologia presso la Scuola di Perfezionamento in Archeologia dell'Università di Roma La Sapienza. Nel 1947 è assunto nell'allora Amministrazione delle Antichità e Belle Arti, prestando servizio dapprima presso la Soprintendenza alle Antichità di Bologna per due anni, e successivamente presso la Soprintendenza alle Antichità di Palermo con giurisdizione sull'intera Sicilia Occidentale, come Ispettore a partire dal 1953, esplicando le funzioni di Soprintendente dal 1963 e reggendo la Soprintendenza stessa in qualità di Dirigente Superiore dal 1976 fino al collocamento in pensione avvenuto il 31 dicembre 1985. Nel corso della sua attività ha contestualmente diretto il Museo Archeologico di Palermo per circa un trentennio. Nel 1964 consegue la libera docenza ed insegna Antichità Puniche presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Palermo, dove presta servizio come professore associato fino al 31 Ottobre 1991. Nel 1968 è promotore della rivista “Sicilia Archeologica” edita dall'A.P.T. di Trapani, della quale è Direttore Responsabile dal 1971. Nel 1975 opera in prima persona alla creazione della Fondazione Culturale “G. Whitaker”, attuale proprietaria dell'isola di Mozia, della quale è Consigliere. Socio nazionale dell'Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo, membro ordinario dell'Istituto Archeologico Germanico, Presidente onorario della Società Siciliana di Storia Patria, socio nazionale dell'Accademia dei Lincei, beneficiario di numerosi premi e riconoscimenti tra cui il I premio “Zanotti Bianco” con medaglia d'oro, cittadino onorario dei Comuni di Campobello di Mazara, S. Flavia, Castelvetrano, V. Tusa è autore di quasi un migliaio di pubblicazioni comprendenti volumi, saggi su riviste scientifiche, articoli sulla stampa italiana ed estera che documentano parte della sua attività archeologica, sociale ed umana portando a conoscenza del vasto pubblico, su basi scientifiche, le vicende storico-archeologiche che lo hanno visto testimone e protagonista. Parallelamente alla sua attività scientifica,V. Tusa ha perseguito con costanza il dovere istituzionale di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio a lui affidato: per la salvaguardia definitiva della zona archeologica di Selinunte ha realizzato un parco archeologico di 270 ettari oggi di proprietà della Regione Siciliana.

Pur nella oggettivamente difficile situazione scaturita in seguito alle vicende del secondo conflitto mondiale e del lungo periodo di assestamento successivo, V. Tusa riuscì a completare in maniera esaustiva e coerente la sua formazione archeologica grazie soprattutto alla sua spiccata e forte carica umana che lo portava ad interagire con i maestri dell'archeologia di allora travalicando il tradizionale rapporto accademico ed universitario. Fu così che, grazie al suo contatto diretto con Guido Libertini e Paolo Enrico Arias, docenti presso l'Università di Catania, impostò la sua concezione dell'archeologia come approfondimento delle vicende del passato intimamente basato sulla centralità dell'uomo come diretto artefice di fatti e reperti. Nella formazione di questa visione fortemente antropocentrica dell'archeologia, dove la storia ebbe sempre un ruolo preponderante, giocò un ruolo importantissimo la sua provenienza dal complesso e variegato mondo della campagna siciliana. Non è da sottovalutare infatti, nella formazione accademica del personaggio, l'influenza avuta dalla sua esperienza diretta del mondo contadino e pastorale siciliano dovuta alle origini ed all'attività della sua famiglia. Ma è indubbio che nel rendere questa formazione efficace anche al fine dell'acquisizione di un metodo di ricerca e di una capacità di sintesi fu fondamentale il suo approccio all'idealismo ed al liberalismo crociano maturato negli anni formativi del liceo a Catania dove ebbe l'opportunità di venire in contatto con figure eminenti di quell'ambito intellettuale, sia maestri che compagni di studi. Infine, per comprendere in pieno il personaggio è utile ricordare che fu quasi certamente la contiguità con la famiglia Libertini, di cui i Tusa erano affittuari di vasti appezzamenti di terreno nel territorio occidentale della pianura di Catania, a far scoccare in V. Tusa l'interesse per il passato e per la metodologia di indagine archeologica come strumento per ricostruirne le logiche e gli sviluppi. Era evidente che l'ambiente siciliano, per quanto ricco di sollecitazioni e stimoli, non poteva soddisfare appieno le ansie e le curiosità del giovane studioso che si affacciava in questo mondo di studi in un Italia che risorgeva con grande vigore intellettuale dalle macerie e dalle tragedie della guerra. In tal senso fu estremamente formativa l'opportunità offerta dalla frequenza presso la Scuola di Specializzazione Archeologica di Roma, dove V. Tusa ebbe l'opportunità di forgiare quelle amicizie e quelle intense relazioni scientifiche ed umane sia con i maestri (Massimo Pallottino, Biagio Pace, Ranuccio Bianchi Bandinelli, Pietro Romanelli) sia con i suoi compagni di studi che, come lui, sarebbero diventati i protagonisti dell'archeologia italiana degli anni a venire. In quel frangente fu certamente il contatto con Ranuccio Bianchi Bandinelli ad imprimere una sensibile sterzata verso l'approfondimento delle tematiche socio-economiche del passato ma anche il forte interesse verso i problemi della cultura contemporanea. Sono questi gli anni (fine anni '40, inizi anni '50 del secolo scorso) durante i quali V. Tusa elabora quel riuscito equilibrio tra interessi verso il mondo antico ed attenzione ai problemi dell'Italia contemporanea e soprattutto meridionale, gli anni durante i quali grazie all'impegno diretto nell'amministrazione statale delle allora denominate Antichità e Belle Arti V. Tusa riesce ad esprimere un efficace connubio tra ricerca scientifica ed efficiente tutela e valorizzazione delle testimonianze del passato. In ambito squisitamente scientifico, pur essendosi formato ad una scuola ancora fortemente intrisa da una visione classicista dell'archeologia, fu grazie a due fattori fondamentali che egli, spinto anche dalla sua innata curiosità, si rivolse con attenzione al mondo antico mediterraneo aldilà dell'ambito greco-romano, anche se la sua attenzione verso questo mondo rimase sempre viva, basti pensare a due opere fondamentali sempre valide, rispettivamente sui sarcofagi romani in Sicilia e sulla scultura in pietra selinuntina. In primo luogo giocò un ruolo determinante l'intensa frequentazione con Biagio Pace, sfociata in sincera amicizia pur nel rispetto delle diametralmente opposte visioni politiche; una figura che lo indusse a misurare la sua ricerca con il mondo anellenico siciliano assumendo quasi sempre come paradigma teorico l'opera “Popoli e civiltà della Sicilia antica”. Ma fu anche la casuale assegnazione alla Soprintendenza alle Antichità e Belle Arti di Palermo a metterlo in diretto contatto con le articolate dinamiche etniche della Sicilia occidentale che egli seppe non soltanto analizzare e divulgare ma anche mettere sempre in relazione ad un quadro di riferimento storico ed archeologico di respiro mediterraneo. Grazie a questi elementi formativi succintamente ricordati l'opera di V. Tusa ebbe sempre il carattere e la misura sia analitiche che di sintesi legate ad una concezione della storia nella quale l'uomo, concepito tanto come singolo, quanto nella sua dimensione sociale, fosse sempre presente. In ciò riaffiorano sempre sia la sua matrice “contadina” sia la sua attenzione ai problemi della società contemporanea che egli visse animato da una spiccata voglia di partecipazione. Non è, infatti, da sottovalutare il suo impegno in politica che lo portò a misurarsi con il consenso elettorale assumendo responsabilità istituzionali nell'ambito del Consiglio Provinciale di Palermo come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano. Non è da sottovalutare, inoltre, il suo operare in prima persona in quella stagione di rinascita e riscatto intellettuale e civile che attraversò le vicende politiche siciliane e nazionali negli anni '70 del secolo scorso. Egli fu in quel periodo protagonista, insieme ad altri intellettuali impegnati come Leonardo Sciascia, Renato Guttuso, Cesare Brandi, della vita politico-culturale nazionale che lo portò, tra l'altro, ad essere uno degli estensori delle leggi di tutela del settore dei beni culturali che segnarono il decentramento amministrativo delle Soprintendenze siciliane dallo Stato alla Regione. Pur nell'intensità di un'attività che lo vedeva fortemente impegnato nella politica e nel dibattito culturale di quegli anni, seppe sempre coniugare questo impegno con la produzione scientifica e con la formazione di un'intensa schiera di allora giovani studiosi forgiatisi nell'orbita del suo insegnamento di Antichità Puniche presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Palermo. L'intensa attività di ricerca verso gli ambiti anellenici della Sicilia occidentale lo vide all'opera nella realizzazione di un sistema si esemplari collaborazioni con autorevolissimi personaggi ed istituzioni per le quali basti citare Sabatino Moscati per il mondo punico e Giuseppe Nenci per quello elimo. Una costante, infatti, della sua impostazione della ricerca scientifica fu l'assidua e riuscita capacità di costruire reti di collaborazioni nazionali ed internazionali, sempre convinto che i migliori risultati scaturissero dalla collaborazione scientifica di più istituzioni e relative scuole piuttosto che da isolati approcci accademici. Nel suo quasi privilegiare i mondi anellenici della Sicilia e del Mediterraneo non trascurò di continuare ad approfondire la conoscenza del mondo greco siceliota attraverso l'impegno diretto nella ricerca selinuntina ed indiretto in quella imerese, attivando e contribuendo in prima persona nell'attività di ricerca dell'allora Istituto di Archeologia dell'Università di Palermo. Il suo interesse ed il suo contributo forse più incisivo si concentrò su Selinunte, dove riuscì ad impostare un sistema si ricerca archeologica basato sulla cooperazione internazionale di istituzioni e personaggi quali Dieter Mertens, Juliette de la Geniere, Martin Fourmont, Roland Martin e Giorgio Gullini. I risultati di questa impostazione hanno portato alla conoscenza del sito non soltanto nelle sue caratteristiche intrinseche, ma anche nel suo ruolo interattivo sia con le realtà anelleniche della Sicilia che con l'ecumene greco. V. Tusa soggiornava spesso a Selinunte, che divenne in quel periodo un luogo di ritrovo per studiosi ed intellettuali, figure di spicco in vari campi della cultura come Renato Guttuso, i fisici Bruno Rossi e Marcello Carapezza, il compositore Luciano Berio, l'architetto Franco Minissi, lo storico delle religioni Karl Kerenyi, l'editore Giulio Einaudi, il musicologo Luigi Rognoni, il poeta Ignazio Buttitta, oltre agli archeologi Ranuccio Bianchi Bandinelli, Massimo Pallottino, Paolo Enrico Arias e tanti altri.

Diretta emanazione dell'impegno scientifico secondo quella che fu sempre la sua logica dove non esistevano quasi limiti tra ricerca e tutela, intesa come doveroso contributo alla divulgazione della scienza verso la società civile, fu la grande operazione esemplare che lo portò a realizzare uno dei primi e più significativi parchi archeologici al mondo. Fu un esperienza profonda e fortemente impegnativa per le difficoltà insite nella riluttante opposizione verso una nuova concezione che giustamente voleva preservare le testimonianze del passato non nell'ottica limitata di angusti steccati bensì in una dimensione ambientale di più vasto respiro e di spiccata contestualizzazione naturale. Fu osteggiato in quest'opera sia da chi, in buona fede, non ne percepiva il forte carattere innovativo, sia da chi, animato da volgari interessi speculativi, si faceva forte del supporto violento della mafia per intimidire o corrompere il personaggio inducendolo alla resa. Non mancarono per fortuna l'appoggio morale e l'incitamento da parte di amici ed intellettuali che avevano compreso l'importanza del progetto del costituendo parco archeologico: tra questi Cesare Brandi, allora titolare della cattedra di Storia dell'Arte presso l'Università di Palermo, che in un articolo pubblicato sul “Corriere della Sera” definì le rovine di Selinunte come “le più belle che esistano al mondo”. 

Alla fine il parco si fece, ed oggi e nel futuro esso consentirà di leggere in un corretto rapporto ecosistemico i resti di una grande città e costituirà un esempio a venire per simili emergenze archeologiche.


Bibliografia Edit

1) Cippo romano inscritto rinvenuto a Rimini, “Epigraphica”, IX, 1947 (pubblicato nel marzo 1949), pp. 109-112. 2) Le Tombe villanoviane di Piazza della Mercanzia a Bologna, “Emilia Preromana”, I, 1948, pp. 3-13. 3) Rimini. Rinvenimento di un cippo romano inscritto, “Notizie degli Scavi”, vol. II, serie VIII, 1-6, 1948, pp. 44-45. 4) a) Bologna, Stratigrafie del sottosuolo nel Viale Quirico Filopanti; b) Mirandola, Resti di un abitato romano; c) Imola, Rinvenimento di due tombe in Via Vespignani; d) Imola, Rinvenimento di tombe romane in Via Laguna; e) Parma, Rinvenimento di una tomba romana nel Comune di Roccabianca; f) Piacenza, Rinvenimento di un frammento di urnetta cineraria inscritta, “Notizie degli Scavi”, vol. II, serie VIII, fascicoli 1-6, 1949, pp. 1-6 5) Archeologia e Storia dell’Arte, “Rivista di Critica”, I, n. 2, 1950, pp. 51-54 6) Note sul villanoviano bolognese e culture affini, “Rivista di Critica”, I, n. 3, 1950, pp. 28-36 7) Palermo. La Collezione etrusca “Casuccini” del Museo Nazionale. Restauro e sistemazione, “Studi Etruschi”, vol. XXI, 1950-51, pp. 334-342. 8) Storia di Sicilia, “L’Illustrazione Siciliana”, anno V, n. 5-8, 1952, p. 6 (recens. a I. Scaturro, Storia di Sicilia, 2 voll.) 9) Vecchia di trenta secoli Solunto ritorna alla luce, “Sicilia Regione”, a. II, n. 34, 1953, p. 3 10) Iscrizioni etrusche della Collezione “Casuccini”, “Studi Etruschi”, vol. XXII, 1952-53, pp. 312-316 11) Restauri all’Acquedotto “Cornelio” di Termini Imerese, “Bollettino d’Arte”, III, 1953, pp. 270-273 12) Solunto: promesse e speranze, “L’Illustrazione Siciliana”, VII, 1954, n. 3-4, p. 5. 13) a) Palermo. Rinvenimento di una tomba in Piazza Indipendenza; b) Segesta. Rinvenimento di un frammento di scultura a rilievo; c) Selinunte. Avanzi di costruzioni e frammenti architettonici, “Notizie degli Scavi”, VIII, serie VIII, 1-6, 1954, pp. 146-155 14) Scavi e restauri a Solunto, “La Giara”, anno III, n. 8, 1954, pp. 93-103. 15) Capitello figurato ellenistico da Selinunte, “Bollettino d’Arte”, n. III, 1954, pp. 261-264 16) Solunto, “Archivio Storico per la Sicilia Orientale”, 1954, fasc. 1, pp. 27-34. 17) a) Scavi e restauri a Solunto; b) Restauri all’Acquedotto “Cornelio” di Termini Imerese; c) Segesta. Scavi in contrada “Mango” (vedi anche “La Giara”, IV, n. 5, maggio-giugno 1955, pp. 62-67); d) Restauri al tempio dorico di Himera, “La Giara”, numero speciale, 1955, pp. 341-357 18) Il problema archeologico di Solunto alla luce dei recenti scavi, “Actas del I Congreso arqueologico del Marruecos Espanol (Tetuan 1953)”, 1955, pp. 203-213. 19) Rhyton etrusco, “Romische Mitteilungen”, 1955, pp. 129-131 20) Su una particolare caratteristica delle più antiche costruzioni del “Temenos” della Malophoros in Selinunte, “Monumenti antichi dei Lincei”, vol. XLIII, 1956, col. 393-408 21) Mozia, colonia punica, “Vie mediterranee”, 3, 1956, pp. 71 22) La oinochoe di bucchero di Palermo col mito di Perseo e la Medusa, “Archeologia Classica”, VIII, 2, 1956, pp. 147-150 23) Tre sarcofagi romani in S. Francesco d’Assisi a Palermo, “Sicilia Serafica”, 1957, n. 8-9, (presso Convento la Gancia), pp. 15-19 24) I sarcofagi romani in Sicilia, p. 223, p. 250, stampato a cura dell’Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo, Serie quarta, vol. XVI, Parte seconda: Lettere, Anno accademico 1955-56, fasc. III, dalla tipografia Boccone del Povero, Palermo 1957, Presentato all’Accademia nell’aprile 1957 dal socio nazionale Jole Bovio Marconi. 25) Due sarcofagi romani, “Miscellanea Libertini”, pp. 137-147, Olschki, Firenze 1958. 26) Aspetti storico-archeologici di alcuni centri della Sicilia Occidentale, I, “Kokalos”, III, 1957, pp. 79-93. 27) Scavi archeologici a Monte Alburchia, “Giglio di Roccia”, Estate 1958, n. 5, pp. 13-15. 28) Testa di centauro del Museo Nazionale di Palermo, “Archeologia Classica”, X, dedicato alla memoria di G. A. Giglioli, 1958, pp. 307-309. 29) Aspetti storico-archeologici di alcuni centri della Sicilia Occidentale, II, “Kokalos”, IV, 1958, pp. 151-162. 30) La Sicilia occidentale alla fine del V sec. ed agli inizi del IV sec. a.C., “Archivio Storico Siciliano”, Serie III, vol. IX, (1957-58), Palermo 1959, pp. 151-159. 31) I giovani e l’Archeologia, “Lu Grusiteru”, Numero unico, Marineo, Dic. 1959. 32) Il santuario arcaico di Segesta, “Sicilia”, n. 24, 1960, pp. 102-105. 33) L’“Antiquarium” di Solunto, “Musei e gallerie d’Italia”, 11-12, maggio-ottobre 1960, V, pp. 29-32 34) Solunto, la Pompei di Sicilia, “Sicilia Elettrica”, n. 20, ott.-nov. 1960, pp. 18-21. 35) Conosciamo la pittura greca?, “L’Ora”, a. 62, n. 46, 23-24 febbraio 1961, (recensione ad Arias-Hirner, Mille anni di ceramica greca, Sansoni), ripubblicato in “Nosside”, Roma, V, 3, marzo 1959, pp. 83-84, e in “Divagando Italico”, New York, 10.6.1962, n. 1010, pp. 17-20 36) Libertinia. Rinvenimenti archeologici, “Notizie degli Scavi”, serie ottava, vol. XIII, 1959, pp. 350-356. 37) Archeologia sotto i mari, “Sicilia”, n. 29, 1961, pp. 84-89. 38) Ricerche archeologiche a Terravecchia (non Terranova come erroneamente è riportato) di Cuti, “Giglio di Roccia”, Primavera 1961, p. 17. 39) Il santuario arcaico di Segesta, “Atti del VII Congresso Internazionale di Archeologia classica”, Roma 1961, II vol., pp. 31-40. 40) Frammenti di ceramica con graffiti da Segesta, “Kokalos”, VI, 1961, pp. 34-38. 41) Ricerche archeologiche sottomarine sulla costa nord-occidentale della Sicilia, “Atti del II Congresso Internazionale di Archeologia sottomarina”, Bordighera, 1961, pp. 73-79. 42) Salvatore Struppa e l’impresa dei Mille, “Archivio Storico Siciliano”, Serie III, vol. XI, 1961, pp. 1-40. 43) Le città scomparse: itinerario essenziale. L’ultimo volto della Magna Grecia, “Tuttitalia”, n. 77 (Sicilia 5), 25 luglio 1962, p. 139-144 44) Un secolo di studi e di ricerche archeologiche in Sicilia, “La Sicilia e l’Unità d’Italia”, Milano, Feltrinelli, 1962, pp. 955-980. 45) Antiche iscrizioni greche e latine, “Tuttitalia”, n. 91 (Sicilia 19), 31.10.1962, p. 602. 46) Le fortificazioni puniche, “Tuttitalia”, n. 92 (Sicilia 20), 7.11.1962, pp. 620-621. 47) Testimonianze fenicie, “Tuttitalia”, n. 92 (Sicilia 20), 7.11.1962, pp. 639-640. 48) Il centro abitato su monte Cavalli è identificabile con Hippana?, “Kokalos”, VII, 1961, pp. 113-121. 49) Ettore Gabrici (necrologio), “Studi Etruschi”, XXX, 1962, pp. 395-396. 50) Un’isola senza snob: San Pantaleo, “Le vie d’Italia”, luglio 1963, p. 853-861 51) L’irradiazione della civiltà greca nella Sicilia Occidentale, “Kokalos”, VIII, 1962, pp. 153-166. 52) An archaic sanctuary found at Segesta, Western Sicily, and graffiti in the almost unknown elymian language (Archaeological Section, n. 215), “The illustrated London News”, October 19, 1963, n. 6481, pp. 632-635. 53) I presupposti per lo sviluppo culturale del territorio di Termini Imerese, “Atti e memorie del Rotary Club di Termini Imerese”, 1963, pp. 3-9. 54) Mozia, “Sicilia”, n. 39, 1963, pp. 91-96. 55) Attualità di Antonio Salinas, “Il Giornale di Sicilia”, 7 marzo 1964. 56) Una statuetta di terracotta di tipo dedalico, edito da Fondazione I. Mormino del Banco di Sicilia, Palermo 1964. 57) Scavi a Solunto, “Oriens Antiquus”, vol. III, fasc. I, 1964, pp. 138-139. 58) Testimonianze fenicio-puniche in Sicilia, “Atti del I Congresso Internazionale di Studi sulla Sicilia Antica”, “Kokalos”, X-XI, 1964-65, pp. 589-602, Palermo 1964, pp. 3-16. 59) Oscillum inscritto da Solunto, “Oriens Antiquus”, vol. IV, fasc. I, 1965, pp. 1-3. 60) L’anfipolia a Solunto, “Kokalos”, IX, 1963, pp. 185-194. 61) a) L’importanza di Mozia; b) Gli studi allo stato attuale; c) Prospettive per il futuro; d) “Cappiddazzu”. Precedenti; e) Lo scavo del 1964, “Mozia”, I, pp. 11-40, Università di Roma-Centro di Studi Semitici, “Studi Semitici”, 12, Roma 1964. 62) La questione fenicio-punica in Sicilia, “Atti del Convegno di Studi Annibalici”, Ann. XII, Nuova serie, vol. V (1961-64) dell’Accademia Etrusca di Cortona, pp. 37-55. 63) Recensione a L. Bernabò-Brea e M. Cavalier, Meligunis-Lipara, II, Palermo, Flaccovio, 1965, “L’Ora”, 4-5 giugno 1965. 64) Archeologische Forschungen und Funde in Sizilien von 1955 bis 1964, Soprintendenza alle Antichità di Palermo, “Jahrbuch deutschen Arch. Insdt.”, A.A., 4, 1964, pp. 749-785. 65) Ritengo positivo questo dibattito in “Che fare per la cultura in Sicilia?”, “Cronache Parlamentari Siciliane”, a. IV, n. 1, gennaio 1965, pp. 47-49. 66) Bibliografia di Ettore Gabrici, “Commemorazione di Ettore Gabrici di A. Italia”, in “Atti dell’Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo”, Serie IV, vol. XXIV, 1963-64, Parte II, Palermo 1965, pp. 111-116. 67) L’Archeologia nella Sicilia Occidentale: stato presente e prospettive per il futuro, “Architetti di Sicilia”, 4, luglio-agosto 1965, pp. 39-46. 68) Itinerari archeologici siciliani, “Sicilia”, 47, 1965, pp. 92-102. 69) L’Archeologia in Sicilia: sua funzione culturale e turistica, “Archeologia Classica”, XVII, 1965, pp. 154-156. 70) Intervento del Soprintendente Vincenzo Tusa, “Italia Nostra”, n. 46, Nov.-Dic. 1965, pp. 6-11. 71) Gli scavi clandestini, “Ulisse”, a. XIX, Fasc. LVII, Aprile 1966, pp. 37-43 72) La questione di Solunto e la dea femminile seduta, “Karthago”, XII, 1965, pp. 3-20. 73) ”Il Cappiddazzu”. Lo scavo del 1965, “Mozia”, II, pp. 7-24, Roma, Studi Semitici, 19, 1966. 74) Aree sacrificali a Selinunte e a Solunto, “Mozia”, II, p. 143-153, Roma, Studi Semitici, 19, 1966. 75) Il museo di Palermo (intervista con Franco Papò, in realtà si tratta di un mio articolo già mandato alla rivista e qui rimaneggiato), “Mondo Sommerso”, VIII, Giugno 1966, pp. 659-660. 76) Perché l’Archeologia?, “Vidya”, III, n. 10, Ott.-Dic. 1965, pp. 48-53. 77) I 25 secoli di Agrigento. Fu la più bella città dei mortali, “L’Ora”, 1966, n. 167, 28-29/7/1966. 78) Testimonianze puniche in Sicilia (tradotto in ebraico) 79) Interventi vari in “Chi gioca solo” di Danilo Dolci, Einaudi, 1966, pp. 113 e 289 80) Nuovi frammenti di ceramica con graffiti da Segesta, “Kokalos”, XII, 1966, pp. 207-220. 81) Problemi presenti e futuri dell’Archeologia nella Sicilia Occidentale, “Rivista dell’Ist. Naz. di Archeologia e Storia dell’Arte”, 1964-65, pp. 10-16; riportato in “L’Ora”, 14-15 aprile 1966 82) Lettera al “Notiziario Agricolo” dell’Unione Provinciale Agricoltori di Enna, a. 2, n. 3, (Enna 1-2-1967), p. 16. 83) Itinerario archeologico trapanese, “Sicilia”, n. 50, 1966, pp. 99-104. 84) Archeologia e turismo, “Il Mediterraneo”, 3, marzo 1967, pp. 25-32. 85) La medaglia d’oro dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte a Delia Whitaker, “Trapani”, XII, I-II (gennaio-febbraio) 1967, pp. 22.-25. 86) Selinunte: turismo, cultura, lavoro, “Pianificazione siciliana”, II, 3-4, 1967, p. 3. 87) Il Cappiddazzu. Lo scavo del 1966, “Mozia”, III, pp. 7-10, Roma, Studi Semitici, 24, 1967. 88) Mozia dopo il 397 a.C., “Mozia”, III, pp. 85-95, Roma, Studi Semitici, 24, 1967. 89) Segesta, “Sicilia Oggi”, IX, n. 35, 1967. 90) La civiltà fenicia e di Mozia, “Il Vomere”, Marsala, 15 e 22/7/1967. 91) La questione degli Elimi alla luce degli ultimi rinvenimenti archeologici, “Atti e memorie del I Convegno di Micenologia”, II, Roma, 1967, pp. 168-169 92) I siciliani e l’autonomia, “Cronache parlamentari siciliane”, luglio 1967, p. 496. 93) Le antiche edicolette romane a Marsala, “Sicilia”, 1967, n. 53, pp. 96-101. 94) Les etablissements pheniciens en Sicile, “Archeologia”, n. 20, genn.-febb. 1968, pp. 66-73. 95) Il vecchio museo e le nuove esigenze, “Musei e Gallerie d’Italia”, XII, n. 33, settembre-dicembre 1967, pp. 3-5. 96) Le divinità ed i templi di Selinunte, “Kokalos”, XIII, 1967, pp. 186-193. 97) Altri frammenti di ceramica con graffiti da Segesta”, “Kokalos”, XIII, 1967, pp. 233-248. 98) Avant-propos, “Sicilia Archeologica”, I, 1, 1968, pp. 9-10. 99) Il parco archeologico di Selinunte, “Sicilia Archeologica”, I, 1, 1968, pp. 13-16 100) Per gli scempi si trovano tempo e denaro, “Giornale di Sicilia”, 11 maggio 1968. 101) A proposito dell’Orchestra Sinfonica. Lettera a Nino Buttitta, “L’Ora”, 31/5-1/6/1968 102) Lo scavo del 1967, “Mozia”, IV, pp. 7-13, Roma, Studi Semitici, 29, 1968. 103) Elementi architettonici rinvenuti nell’area di Cappiddazzu, “Mozia”, IV, pp. 15-23, Roma, Studi Semitici, 29, 1968. 104) Prefazione a “Hegel e gli dei della Grecia” di K. Kerenyi, “Sicilia Archeologica”, I, 2, 1968, pp. 5-6 105) Leggenda e realtà a Castronovo, “Sicilia Archeologica”, I, 2, pp. 25-28, (1968). 106) Sulla legislazione riguardante le AA. e BB.AA. in Sicilia prima dell’Unità d’Italia, “Klearchos”, 29-32, 1966, pp. 181-195. 107) Il teatro di Solunto, “Sicilia Archeologica”, I, 3, settembre 1968, pp. 5-11. 108) Pensieri sull’agricoltura, “Notiziarioi agricolo”, III, 12, dicem. 1968, pp. 10-11. 109) Gangi. Scavi a Monte Alburchia, “B. d’A”, I-II, genn.-giu. 1966, p. 100. 110) Mozia (Marsala). Scavi a Cappiddazzu e nel “tophet”, “B. d’A.”, I-II, gennaio-giugno 1966, p. 105. 111) Palermo. Necropoli punica, “B. d’A.”, I-II, gennaio-giugno 1966, p. 106. 112) Prizzi, Scavi a Monte Cavalli, “B. d’A.”, I-II, gennaio-giugno 1966, p. 108. 113) Salemi. Basilica paleocristiana in contrada S. Miceli, “B. d’A.”, I-II, gen-naio-giugno 1966, p. 109. 114) Segesta. Lavori di consolidamento del tempio, “B. d’A.”, I-II, gennaio-giugno 1966, p. 109-110 115) Segesta. Scavi in località Grotta Vanella, “B. d’A.”, I-II, gen.-giu. 1966, p. 110. 116) Selinunte. Scavo delle necropoli, “B. d’A.”, I-II, gennaio-giugno 1966, p. 111. 117) Sui fichi nell’antichità classica, “Del mangiar siracusano”, a cura di A. Uccello, E.P.T., Siracusa, 1969, p. 108. 118) Lettera al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, “Cronache Parlamentari Siciliane”, VIII, 1, gennaio 1969, p. 4. 119) Edificio sacro a Solunto, “Palladio”, 1967, XVI, pp. 155-163. 120) La questione degli Elimi alla luce degli ultimi rinvenimenti archeologici, “Atti e Memorie del I Congresso Internazionale di Micenologia”, Roma 27 settembre-3 ottobre 1967, Roma, 1968, vol. 3, pp. 1197-1210. 121) La fine di una comunità agricola siciliana, “Cronache parlamentari siciliane”, 4, 1969, pp. 412-413. 122) Recensione a L. Natoli Di Cristina, La città-paese di Sicilia. Forma e linguaggio dell’habitat contadino. Quaderno n. 7 della Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, Ottobre 1965, “Palladio”, 1968, pp. 112-113. 123) La più importante riserva archeologica del Mediterraneo, “Trapani Sera”, Venti anni, luglio 1969. 124) Segesta e la questione degli Elimi, “Sicilia Archeologica”, II, 6, 1969, pp. 5-10. 125) Il centro abitato: lo scavo del 1968, “Mozia”, V, Roma 1969, pp. 7-34. 126) Il parco archeologico di Selinunte, “Magna Graecia”, IV, 4, 1969, pp. 123. 127) Necropoli di Selinunte: la tomba 151/63, “Sicilia Archeologica”, 7, sett. 1969, pp. 5-18 128) Conversazione sulle preesistenze archeologiche nella Sicilia Occidentale, “Atti del Seminario Internazionale di studi sulla Città-Territorio”, Centro Studi e Iniziative Partinico, Aprile 1969, pp. 1-17. 129) Presentazione, “Grotta Regina I”, Roma, CNR, 1969, p. 5. 130) Presentazione, “Sicilia Archeologica”, 8, dicembre 1969, p. 5. 131) Recensione a A. Giuliano, Urbanistica delle città greche, Milano 1966, “B. d’A.”, n. 11, aprile-giugno 1967, p. 128, (pubblicato nel 1970, febbraio). 132) Necropoli di Selinunte: le tombe 115, 118 e 128/65 (Ferraro), “Sicilia Archeologica”, 9, 1970, pp. 13-25. 133) Ricerche puniche in Sicilia, “Ricerche puniche nel Mediterraneo centrale”, Roma 1970, pp. 39-58. 134) Il progetto dell’Antiquarium di Himera, “Musei e Gallerie d’Italia”, 40, 1970, p. 20 (con F. Minissi). 135) Le tombe aiutano a vivere, “L’Espresso”, Lettere al Direttore, 20.IX.1970, p. 4. 136) L’attività della Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Occidentale nel quadriennio 1963-1967, “Kokalos”, XIV-XV, 1968-1969, pp. 439-456, 458. 137) Un altro gruppo di frammenti di ceramica con graffiti da Segesta, “Kokalos”, XIV-XV, 1968-69, pp. 462-467. 138) Tombe delle necropoli di Selinunte, “Sicilia Archeologica”, 11, sett. 1970, pp. 11-20 139) Due nuove metope arcaiche da Selinunte, “Archeologia Classica”, XXI, 2, 1969, p. 153-171 140) Archeologia e storia, “Bollettino”, n. 3116, del 31.7.1969, del Rotary Club di Palermo. 141) Sicilia Antica, “Libro Siciliano”, Palermo, Flaccovio, 1970, pp. 15-60. 142) Una Sicilia antica tra storia e attualità, recensione a Moses J. Finley, Storia della Sicilia antica, Bari 1970, “L’Ora”, n. 279, 11-12 dicembre 1970, p. 6. 143) L’urbanistica di Solunto, “La città etrusca e italica preromana”, Atti del Convegno di studi sulla città etrusca e italica preromana, Bologna 1970, pp. 291-2. 144) Intervento al VII Convegno di Studi sulla Magna Grecia, “Atti del Convegno La città e il suo territorio”, Napoli 1968, pp. 312-314. 145) La cinta muraria di Selinunte, “Sicilia”, m. 64, 1970, pp. 86-96. 146) Il fascismo non è mai finito, “L’Ora”, 11 febbraio 1971. 147) A proposito di conservazione di ambiente: il parco archeologico di Selinunte, “Bollettino del Rotary Club di Palermo”, n. 3147, 9.4.1970, pp. 1-8 148) Sul raduno degli agrari a Palermo,”L’Ora”, 27.3.1971, p. 10 149) Fra archeologia e storia alla ricerca dell’antica Solunto, “Realtà Nuova”, (Rivista mensile del Rotary Club d’Italia), XXXVI, febbraio 1971, pp. 135-143. 150) Più cura agli intellettuali, “L’Ora”, 7 maggio 1971, (a. LXXII, n. 105), p. 4. 151) A proposito di Himera I: pensieri e considerazioni, “Sicilia Archeologica”, IV, n. 13, marzo 1971, pp. 19-21. 152) I rinvenimenti archeologici sottomarini nella Sicilia nord-occidentale tra il II e il III Congresso Internazionale, “Atti del III Congresso Internazionale di Archeologia Sottomarina”, Bordighera 1971, pp. 263-295. 153) Solunto, alla luce dei recenti scavi, “Magna Graecia”, VI, 3-4, marzo-aprile 1971, pp. 1-2. 154) Lettera a Epoca (La libertà di cravatta nell’Unione Sovietica, titolo non mio), “Epoca”, n. 1083, 27.6.71 155) Sicilia, “L’espansione fenicia nel Mediterraneo. Relazioni del colloquio in Roma, 4-5 maggio 1970, Roma (Centro di studio per la civiltà fenicia e punica), 1971, pp. 175-191. 156) Selinunte e il senatore Cifarelli, “Giornale di Sicilia”, 1971, 4 settembre, p. 2. 157) La tutela del patrimonio artistico, Lettera al Direttore, “Corriere della Sera”, 24.IX.1971, p. 5. 158) La collezione archeologica della fondazione Mormino, “Sicilia”, n. 66, 1971, pp. 78-89 159) Il gusto dell’antico, oggi, “Palermo Rotary”, I, 4, luglio-agosto 1971, pp. 57-66 160) L’archeologia come fatto umano, “Sicilia Archeologica”, settembre 1971, n. 15, pp. 5-7 161) L’intervento del Banco di Sicilia a favore del’Archeologia siciliana, “Odeon”, Palermo 1971, pp. 11-16. 162) Collezione del Banco di Sicilia, “Odeon”, Palermo 1971, pp. 19-41. 163) Solunto. Il teatro e l’odéon, “Odeon”, Palermo 1971, pp. 87-92 164) Le necropoli di Selinunte, “Odeon”, Palermo 1971, pp. 177-178 165) Descrizione tombe, “Odeon”, Palermo 1971, pp. 181-230 166) Attualità degli studi archeologici, “Odeon”, Palermo 1971, pp. 329-331 167) Tramonto a Ninrud, “Giornale di Sicilia”, anno CXI, n. 339, 19.XII.1971, p. 3. 168) Frammenti di ceramica con graffiti da Segesta, “Kokalos”, XVI, 1970, pp. 223-243. 169) Recensione a Himera I, “Kokalos”, XVI, 1970, pp. 295-298 170) La misteriosa Solunto, “L’Ora”, a. LXXIII, n. 61, 14-15 marzo 1972, p. 8 171) Schliemanm “clandestino” a Mozia, “L’Ora”, 28 marzo 1972, p. 9 172) Non basta scavare, “L’Ora”, 11 aprile 1972, p. 8. 173) Ma c’era una bellissima Sicilia che non apparteneva alla civiltà greca, “L’Ora”, 18 aprile 1972, p. 8. 174) Perché un impegno (presentazione di una mostra di pittura di Cesare Balbo al Capitello), aprile-maggio 1972. 175) L’unico modo per progredire, “L’Ora”, 5 maggio 1972, p. 8 176) La necropoli arcaica e adiacenze: lo scavo del 1970, “Mozia”, VII, Roma 1972, pp. 7-81 177) Intervento (in parte non fedele) a proposito del danneggiamento della Pietà di Michelangelo, “L’Ora”, 25.5.1972, p. 12 178) Il parco archeologico di Selinunte, “Trapani”, XVII, 1972, n. 183, pp. 23-24. 179) Solunto nel quadro della civiltà punica della Sicilia occidentale, “Sicilia Archeologica”, V, 17, 1972, pp. 27-44 180) Qualche giorno a Torino pensando alla Sicilia, “L’Ora”, 4 luglio 1972, p. 8 181) Il gran ladro Verre, “L’Ora”, 25 luglio 1972, p. 8 182) L’Antiquarium di Himera: finalità e criteri di esposizione, “Quaderno Imerese”, I, Roma, 1972, pp. 127-131 183) Selinunte (a proposito del parco archeologico), “Esso Rivista”, XXIV, nn. 4-5, luglio-ottobre 1972, pp. 37-39 184) A proposito del centro storico, “L’Ora”, 31 ottobre 1972, p. 11 185) Risposta alla lettera di un lettore (R. Cesarò) su Solunto, “L’Ora”, p. 11, 1.XII.1972 186) Parchi archeologici in Sicilia, “Cronache Parlamentari Siciliane”, 7-8, 1972, pp. 602-605 187) Lettera al Direttore, “Rotary”, XLVIII, dicembre 1972, p. 4 188) Sulla catalogazione del patrimonio storico-artistico in Italia, “Italia Nostra”, n. 101, ottobre 1972, pp. 23-24 189) La caccia al pezzo antico, “L’Ora”, 3 febbraio 1973, p. 5 190) Che significa un parco archeologico, “Giornale di Sicilia”, 7 febbraio 1973, pp. 1-14 191) La Sicilia protegge le antiche civiltà, “Corriere della Sera”, 18 febb. 1973, p. 15 192) Il tragico e il grottesco nella Valle del Belice, “L’Ora”, 8 marzo 1973, p. 3 193) Ancore antiche nel Museo di Palermo, “Colston papers”, n. 23, Marine Archaeology. Butterworths, London, 1973, pp. 411-437. 194) Ancore di pietra nel Museo Nazionale di Palermo, “Omaggio a Fernand Benoit”, I, Bordighera, 1972, pp. 288-299 195) L’esperienza di un archeologo in Sicilia, “Il Museo come esperienza sociale”, Atti del Convegno di studio del dicembre 1971, Roma 1972, pp. 149-151 196) Un filo diretto cattedra-museo, “Corriere della Sera”, 27 maggio 1973, p. 15. 197) Sancipirello e la sua donna di pietra, “L’Ora”, 8 giugno 1973, p. 3 198) Collaborazione all’Enciclopedia dell’Arte antica: vol. I, 1958, Acre, pp. 46-48, Alesa, pp. 201-202 (con Carrettoni); Vol. II, 1959, Cefalù, p. 453; Vol. IV, 1961, Mazara, pp. 939-940; Vol. V, 1963, Mistretta, pp. 116-117, Mozia, pp. 249-250; Palermo, pp. 870-873; Vol. VII, 1966, Segesta, pp. 151-154, Monte Cavalli, p. 272, Salemi, p. 274, Solunto, pp. 402-404; Vol. Suppl., 1970, Mozia, pp. 534-535, Selinunte, pp. 704-706. 199) Patrimonio mobile e musei, “Italia Nostra”, m. 100 (Italia-Europa), settembre 1972, pp. 97-98 200) Ricordo di Karl Kerenyi. Alla ricerca degli dei di Selinunte, “L’Ora”, 30.6.73, p. 5 201) Per una visita a Mozia, “Sicilia Archeologica”, V, 18-19-20, 1972, p. 25-35 202) Selinunte, muro di cinta dell’Acropoli: restauro dell’angolo di NE, “Sicilia Archeologica”, V, 18-19-20, 1972, p. 43-48 203) La zona archeologica di Poggioreale, “Sicilia Archeologica”, V, 18-19-20, 1972, p. 57-60. 204) Monte Palizzo. Scavi 1970, “Sicilia Archeologica”, V, 18-19-20, 1972, pp. 119-121. 205) Ricerche archeologiche (titolo non mio), “Sicilia Archeologica”, V. 18-19-20, 1972, pp. 129-138 206) Un’archeologia a misura d’uomo, “Corriere della Sera”, 29.7.73, p. 13 207) Il mio incontro con la Cina, “L’Ora”, 1 agosto 1973, p. 3 208) Com’è cambiata Shangai, “L’Ora”, 3 agosto 1973, p. 3 209) A Shangai, tra la folla, “L’Ora”, 7 agosto 1973, p. 3 210) Rapporto sulla scuola, “L’Ora”, 18 agosto 1973, p. 3 211) La buona terra, “L’Ora”, 23 agosto 1973, p. 3 212) Dalla Grande Muraglia alla collina dell’uomo antico, “L’Ora”, 27-8-1973, p. 3 213) Qualcosa di nuovo sui Fenici (recensione a S. Moscati, I Fenici e Cartagine), “L’Ora”, 24.3.73, pagina Libri 214) Tre civiltà con i loro tesori, “L’Ora”, 6 settembre 1973, p. 3 215) Collaborazione all’Enciclopedia Italiana, Appendice III, vol. II, 1961, Solunto, p. 772 216) Alt ai lavori per la Chimica a Buonfornello, “L’Ora”, 7.6.73, p. 9 217) Per Scalfaro Belle Arti nel caos, “L’Ora”, 14-6-73, p. 8 218) Fatti e immagini, “Il Mediterraneo”, luglio-agosto 1973, nn. 7-8 219) Rispettare il parco, “L’Ora”, 13 settembre 1973, p. 7 220) Dopo un viaggio in Cina: impressioni e considerazioni, “Palermo Rotary”, Luglio-agosto 1973, pp. 37 221) Beni culturali: che fare in Sicilia, “L’Ora”, 17.10.73, p. 5, e in “Cronache Parlamentari Siciliane”, 10, 1973, pp. 586-597. 222) Selinunte torna alla luce con un volto internazionale, “Corriere della Sera”, 18.11.73, p. 15; 223) La statuetta fenicia del Museo Nazionale di Palermo, “Rivista di Studi Fenici”, I, 2, 1973, pp. 173-179 224) A quattro passi la Pompei siciliana, “L’Ora”, 7.12.1973, p. 8 225) Sull’archeologia in Cina, “Nuova Cina”, VI, n. 7-8, luglio-agosto 1973, pp. 2-33 226) Lo scavo del 1971, “Mozia VIII”, Roma 1973, pp. 7-31 (Cappiddazzu) 227) Lo scavo del 1971, “Mozia VIII”, Roma 1973, pp. 35-56, (Il luogo di arsione) 228) Recensione a G. Sfameni-Gasparro, I culti orientali in Sicilia, Leiden, 1973, “Sicilia Archeologica”, 21-22, 1973, pp. 105-110 229) Nuove luci sul tempio di Segesta, “Corriere della Sera”, 6.1.1974, p. 15 230) Le civiltà anelleniche della Sicilia occidentale, “Cronache di Archeologia e Storia dell’Arte”, 9, 1970, pp. 7 231) Alcuni valori da salvare, “L’Ora”, 24.1.74, p. 7 232) La strada sottomarina dei Fenici, “Paese Sera”, 24.2.74, p. 13 233) Sei trasmissioni radiofoniche “Pietre su Pietre” (con Rita Calapso e Massimo Ganci) trasmesse nel secondo canale dal 12.1.74 a sabati alterni, fino al 23.III.74 e oltre. 234) La salvaguardia dei beni culturali in Sicilia, “Cronache parlamentari siciliane”, 10, 1973, pp. 589-593 235) Selinunte punica, “Rivista dell’Istituto di Archeologia e Storia dell’Arte”, N.S., XVIII, 1971, pp. 47-68 236) L’arte allo sbaraglio, “Paese Sera”, 20.3.1974, p. 3 237) La questione degli Elimi, “Sicilia”, n. 73, dicembre 73, pp. 69-72 238) La storia che viene dalla terra, “Corriere della Sera”, 14.4.1974, p. 15 239) Tono, ovvero le esperienze di un archeologo, “Catalogo della Mostra antologica di Tono Zancanaro”, Palermo, Galleria d’Arte moderna, Aprile 1974, pp. 18-20. 240) No della Soprintendenza per il cromo a Termini, “Giornale di Sicilia”, 7.5.73, p. 4 241) Dichiarazione per la strage di Brescia, “L’Ora”, 29-30 maggio 1974, p. 4. 242) La questione agraria nel mezzogiorno d’Italia (recensione a G. Amato, Analisi della questione agraria nel mezzogiorno d’Italia, Catania, 1974), “L’Ora”, 14.6.74, pag. libri 243) Alt: c’è una fattoria romana sotto le baracche, “L’Ora”, 17.6.1974, p. 5 244) Scavi medioevali a Palermo, “Sicilia Archeologica”, n. 23, dic. 73, pp. 57-75. 245) Solunto. Nuovi contributi alla soluzione del problema storico-topografico, “Kokalos”, XVIII, 1971, pp. 33-48 246) La rivolta dei T’Ai Ping (rec. al volume di J. Reclus), “L’Ora”, 9.8.74, p. 8 247) Il P.C.I. unica forza del cambiamento, “L’Ora”, 13.7.74, p. 8 248) Dall’esempio di Selinunte a Imera (parchi archeologici), “L’Ora”, 19.8.74, p. 7, (v. “L’Unità”, 23.8.74, p. 9) 249) Sul bosco di Mistretta. Una lettera del prof. Tusa, “L’Ora”, 20.8.74, p. 8 250) Dichiarazioni sugli scempi edilizi di Agrigento, “L’Europeo”, 5.9.74, p. 66 251) Sul mito, a Selinunte, “Sicilia”, 74, settembre 1974, pp. 5-14 (ripubblicato in “Palermo Rotary”, V, 4, 1975, pp. 7-23). 252) La civiltà punica, “Popoli e civiltà dell’Italia antica”, III, Roma 1974, pp. 11-107, 121-139 253) Introduzione e commento alle tavole di “Viaggio pittoresco nella Sicilia antica” di J. Houel, Sellerio editore, 1974 254) Idee per un Museo a Mothia, (con F. Minissi), “Musei e gallerie d’Italia”, 53, 1974, p. 3-6 255) Le tavole siciliane di Jean Houel, “L’Ora”, 3.1.75, p. 6 256) La città non li ama, lo Stato li trascura, “L’Ora”, 13.1.1975, p. 11 257) Scavando nell’economia del mondo antico (recensione a M. Finley, L’economia degli antichi e dei moderni, 1974), “L’Ora”, 17.1.75 258) Fu uno strenuo difensore del patrimonio artistico (per la morte di R. Bianchi Bandinelli), “Paese Sera”, 18.1.75 (rip. in “L’Ora”, 17.1.75) 259) Noterella selinuntina, “Sicilia archeologica”, 24-25, aprile-agosto 1974, pp. 117-119 260) Un bellissimo addio alle ville di Palermo (rec. a Le ville di Palermo di G. Lanza Tomasi), “L’Ora”, 7.2.75 261) Presentazione a “Alla scoperta della Sicilia antica” di W. Agnesi, Palermo, Flaccovio, 1975 262) E il risanamento?, “Il Mediterraneo”, 11/12, 1974, pp. 74-75 263) Presentazione al volume di D. Theodoresen, Chapiteaux joniques de la Sicile Meridionale, Napoli 1974 264) Scempi e dimenticatoio, “Giornale di Sicilia”, 22.2.1975, p. 14 265) Come si restaura un’opera d’arte, “L’Ora”, 27.3.1975 (v. risposta di La Monica in “L’Ora”, 18.4.75) 266) Caro Gianbecchina, “Catalogo della Mostra antologica di Gianbecchina”, Palermo, 1975 267) Segesta and Selinunte, “The Connoisseur”, marzo 1975, pp. 202-210 268) I centri punici della Sicilia, “Kokalos”, XVIII-XIX, 1972-73, pp. 32-47 269) L’attività archeologica della Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Occidentale nel quadriennio 1968-71, “Kokalos”, XVIII-XIX, 1972-73, pp. 392-410 270) Un piccone italiano sotto le mura di Ninive, “L’Ora”, 16.5.1975, p. 3 271) Tra le rovine delle rovine di Babilonia, “L’Ora”, 20.5.75, p. 3 272) Scavi e scoperte, “Studi etruschi”, XLII, 1974, pp. 536-540 273) Il Cappiddazzu: lo scavo del 1969, “Mozia - VI”, Roma 1970, pp. 5-47. 274) Il centro abitato: lo savo del 1969, “Mozia – VI”, Roma 1970, pp. 49-62. 275) Lettera per le dimissioni di Gio Laura, “L’Ora”, 26.6.75, p. 4 276) Archeologia e cultura materiale, recensione al volume di A. Carandini avente lo stesso titolo, “L’Ora”, 25.7.75 277) Ricordo di Ranuccio Bianchi Bandinelli, “Sicilia Archeologica”, VII, 26, 1974, pp. 75-77 278) La Chimed, l’archeologia e quei 22 miliardi di ruggine, “L’Ora”, 21.10.75, p. 11 279) Paletnologia e antropologia, “Paese Sera”, 20.XI.75, p. 16. 280) Anastylosis ad Agrigento (Tempio di Eracle) e Selinunte (Tempio C), “Sicilia Archeologica”, n. 27, 1975, pp. 63-69 281) Il più antico archivio del mondo, “Paese Sera”, 11.12.1975, p. 13 282) Tusa: un avvenimento culturale di vasta portata, “L’Ora”, 9.3.76, p. 10 283) La letteratura sull’arte nell’antichità, recensione a B. Patera (di eguale titolo), “L’Ora”, 26.3.76 284) Recensione a M. J. Finley, L’economia degli antichi e dei moderni, “Kokalos”, XX, 1974, pp. 285-290 285) Lo studio del passato, “Albania socialista”, IX, 1976, 1, pp. 18-22 286) Paletnologia e antropologia, “Uomo e cultura”, 13-14, 1974, pp. 232-238 287) Recensione a A. Carandini, Archeologia e cultura materiale, “Uomo e cultura”, 13-14, 1974, pp. 296-301 288) Appassionata Archeologia, “L’Ora”, (mattino) 16.5.1976, p. 10 289) Le stele di Selinunte, “Edizioni e ristampe siciliane”, Maggio 1976, (pubblicato pure su “L’Ora”, 25.5.76) 290) Centri fortificati punici ed elimi della Sicilia occidentale, “Medunarodni Kolokvij – Utvrdena Ilirska Naselja (Colloque international Agglomerations fortifices illyriennes), Mostar 24-26 ottobre 1974 – Sarajevo 1975, pp. 283-295 291) Al Museo non c’è scandalo, “L’Ora”, 31.7.1976, p. 3, (in risposta l’articolo di Ada Bonis pubblicato in “Tempo Illustrato”, 1.8.76) 292) L’archeologia viva di Bandinelli, “L’Ora”, 8.8.76 293) Da Priolo alla piana di Imera, “L’Ora”, 13.8.76, p. 4 294) Sull’archeologia medievale (con accenni agli scavi eseguiti allo Steri e alla Zisa), “Atti del colloquio internazionale di Archeologia medievale), I, Palermo 1976, p. 101-107 295) Ad Ustica, con Gramsci, “L’Ora”, 8.X.76, p. 9 296) Introduzione ad Antonio Salinas, Scritti scelti, Palermo, 1976, pp. 7-21, anche in “L’Ora”, 20.XI.1985, p. 5: Salinas, l’arte del Museo 297) Introduzione a Studia Ietina – I, Università di Zurigo, 1976, p. 118 298) Gli unici a non avvilirci sono i “clienti”, “L’Ora”, 15.11.76, p. 2 299) Un singolare archivio, “Noi Donne”, XXXII, n. 9, 9.1.77, pp. 42-43 300) Che cosa fare per Agrigento, “L’Unità”, 22.1.1977, p. 3 301) Uomini ambienti monumenti, “L’Unità”, 15.2.77., p. 3 302) Nel gran libro delle Eolie l’esaltante fascino dei millenni, “L’Ora”, 25.3.77 (libri) 303) Frammenti di ceramica con graffiti da Segesta, “Kokalos”, XXI, 1975, pp. 214-223 304) Facciamo un museo che racconti la città, “L’Ora”, 15.4.77, p. 1 e 9. 305) Quattro vite di archeologi (racensione ad Arias), L’Ora”, 29.4.77, (libri), (ripubblicato in “Sicilia Archeologica”, 36, XI, 1978) 306) Gli scavi nell’Isola di Mozia, “La Fondazione G. Whitaker e l’isola di Mozia”, Palermo, 1977 307) Segni di Tanit a Selinunte, “Homenaje a Garcia Bellido”, II, Madrid, 1976, pp. 29-36 308) I Beni culturali in Sicilia, “Palermo Rotary”, VII, 3, maggio-giungo ‘77, pp. 25-40 309) Quando Gramsci insegnava ad Ustica, “L’Unità”, 13.8.77, p. 3 310) Un sindaco agli scavi? Mai visto in Sicilia, “L’Ora”, 1.9.77, p. 10 311) Tredici trasmissioni radiofoniche (Pietra su Pietra, con Rita Calapso) sui centri archeologici minori della Sicilia trasmessi ogni martedì dal 5 luglio al 27 settembre 1977. 312) Tusa: c’è ancora un filo di speranza per la Sicilia, “L’Ora”, p. 4, 16.9.77 313) La Sicilia dei Fenici, nell’Enciclopedia Ulisse, I, Roma, 1976, pp. 304-307 314) Collaborazione a “The Princeton Encyclopedia of classical sites”, Princeton University Press, 1976 (Editor Richard Stillwell), Voci: 1) Drepano, p. 282-283; 2) Eryx, p. 317-318; 3) Kephaloidion, p. 447; 4) Lilybaion, p. 509-510; 5) Mazara, p. 560; 6) Monte Cavalli, p. 590; 7) Motya, p. 596; 8) Panormos, p. 671; 9) Segesta, p. 817-818; 10) Selinus, p. 823-825; 11) Soloeis, p. 849-850; 12) Thermai Himeraia, p. 909-910. 315) Beni culturali. La legge spiegata dal prof. Tusa, I e II, “L’Ora”, 28 e 30 settembre 1977, (pubblicato in “Sicilia Archeologica”, 36, XI, 1978, pp. 63-69; e in “Antichità Belle Arti, Roma, 16.3.78) 316) Studi e scoperte archeologiche nella Sicilia anallenica, “La presenza della Sicilia nella cultura degli ultimi cento anni”, Palermo, 1977, pp. 660-675. 317) Ricostruire il tempio di Zeus?, “L’Unità”, 20.10.77, p. 3, (ristampato in Palermo Rotary, 6, 1977, pp. 13-18, e in Magna Graecia, XIII, 1-2, 1978 318) È prematuro parlare di restauro, “La Repubblica”, 18.11.77, p. 2 del supplemento Week-end. 319) Parchi archeologici siciliani. Prospettive e finalità, “I Beni culturali in Sicilia”, Atti dell’incontro-dibattito alla Facoltà di Lettere dell’Università di Palermo, 1976, pp. 88-92 e passim 320) Come vivere in poltrona un’avventura archeologica, recensione a “Ebla” di Paolo Matthiae, “L’Ora”, 17.2.1978, p. 12. 321) Non è soltanto greca la bellezza siciliana, “La Sicilia”, 30.3.78, p. 3 322) Censimento e tutela dei beni culturali, “Atti del Convegno per la difesa dei beni culturali di Cefalù”, Cefalù, 7-9 agosto 1976, pp. 65-72, Cefalù 1977. 323) Relazione preliminare degli scavi eseguiti a Mozia negli anni 1972, 1973, 1974, “Mozia IX”, Roma 1978, pp. 5-98, figg. 1-8, tavv. I-LX. 324) Introduzione a M. Guido, Guida archeologica della Sicilia, Palermo 1978. 325) E il sol levante spuntò sulle nostre memorie, “L’Ora”, 29.6.78, p. 13 326) Due Sicilie che non si capirono mai, “L’Ora”, 17.7.78, p. 12 327) Scava scava, la antica burocrazia aiuta la storia, “L’Ora”, 21.7.78, p. 12 328) Saggio a Segesta. Grotta Vanella (ottobre 1977), “Sicilia Archeologica”, XI, 1978, n. 37, pp. 11-29 (con Juliette de La Geniéve) 329) Restauri al cosiddetto Tempio di Segesta, “Bollettino d’Arte”, 1976, p. 141, riprodotto in “Il nuovo risveglio”, Castelvetrano, Maggio 1983 330) Sul progetto di tesi per il XV Congresso nazionale del PCI, “Confronto sulle tesi congressuali del PCI. Istituto Gramsci siciliano”, Palermo, marzo 1979 331) La Sicilia non greca nel mondo classico, “XI International Congress of classical Archealogy”, Final Programme, appunti, London 3-9 settembre 1978, p. 42 332) L’attività della Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Occidentale nel quadriennio maggio 1972-aprile 1976, “Kokalos”, XXII-XXIII, 1976-77, II, 2, pp. 651-679 333) Nel Museo è conservata la chiave del passato, “La Sicilia”, 18.5.1979, p. 3 334) Per una visita a Mozia, Fondazione G. Whitaker, Palermo, 1979, pp. (1-6), 31/37, riprodotto nella traduzione inglese in “Sicilia”, n. 88, 1981, p. 54, e in “Sicilia Magazine”, 326, n. 1, gennaio 1988. 335) Archeologia e storia nella Sicilia Occidentale, “Mediterraneus”, II, 1979, pp. 27-41, (rivista giapponese), pubblicato pure in “Ateneo palermitano”, 1979, pp. 11-19. 336) Ecco perché non condivido le dimissioni, “Giornale di Sicilia”, 25.8.79, p. 3. 337) A Palermo si sognano le iniziative dei Musei dell’Estonia, “L’Unità”, 30.8.79, p. 4 338) I colori del mare, “L’Ora”, 1.9.1979 339) Attività di scavo dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Palermo, “Sicilia Archeologica”, 40, 1979, p. 43 340) L’Efebo di Selinunte, “Sicilia Archeologica”, 40, 1979, pp. 91-92 341) L’assassinio di Terranova, “Giornale di Sicilia”, 27.10.1979, p. 18 342) Presentazione a “Grotta Regina II”, Roma 1979, pp. 5-6 343) Cinesi in Sicilia ripercorrono la via della seta, “L’Ora”, 29-10-79, p. 5 344) La Sicilia archeologica nei resoconti di alcuni viaggiatori stranieri del ‘700 e dell’800, “Palermo Rotary”, IX, 4-5, 1979, pp. 99-103 345) Chi ha paura dei Fenici, “L’Ora”, 17.12.79, p. 12, anche in “Sicilia Archeologica”, n. 42, 1980, pp. 97-98 346) Le accuse al Sovrintendente, “Giornale di Sicilia”, 22.12.1979, e in “La Sicilia”, 28.12.79, p. 7 347) I Beni culturali in Sicilia, “Beni Culturali. Tutela e fruizione, Soraptimist International. Club di Palermo”, anno sociale 1976-77 e 77-78, pp. 46-67 348) Antonio Salinas nella cultura palermitana, “ASS”, IV, 4, 1978, pp. 429-444 349) Assenteista giustificato, “Giornale di Sicilia”, 2.1.1980, p. 5 350) La Sicilia fenicio-punica, “Storia della Sicilia”, I, Napoli 1978, pp. 143-161 351) Tusa: gratuite invenzioni, “Giornale di Sicilia”, 22.1.1980, p. 3 352) Dimmi cosa trovi e ti dirò chi sei, “La Sicilia”, 19.1.1980, p. 3 353) Scavi clandestini? Tusa lo smentisce, “Giornale di Sicilia”, 1.12.79, p. 3 354) Presentazione a “Selinunte” di V. Barone e S. Elia, Palermo 1979, pp. 7-9 355) Prima d’ogni intervento facciamo tutte le ipotesi, “Giornale di Sicilia”, 22.2.80. p. 3 356) La Sicilia Occidentale ora non è più sconosciuta, “L’Ora”, 14.3.80, p. 12, e in “Sicilia Archeologica”, n. 42, 1980, pp. 95-97 357) Segesta: storia e archeologia, “La Sicilia”, 21.3.80, p. 3 358) I lontani padri venuti da Oriente, “Scienza e Vita”, II, 4, aprile 1980, pp. 66-73 359) Archeologia e verità, “Giornale di Sicilia”, 9.4.80. p. 14 360) Consagra: autoritratto d’artista trasparente e frontale, “L’Ora”, 15.5.80, Supplemento n. 23, II 361) Materiali greci dell’VIII e del VII sec. a.C. nella Sicilia Occidentale, “Insediamenti coloniali greci in Sicilia nell’VIII e VII sec. a.C.”, pp. 47-51, Università di Catania, Istituto di Archeologia, 1980 362) Mozia, in “Magna Graecia”, XV, 1980, n. 5-6, pp. 8-9 363) Selinunte, nel depliant a cura dell’Associazione “Pro Selinunte” di Castelvetrano, 1980 364) Lettera, “L’Ora”, 14.7.80 365) Un modello mancato, “L’Ora”, 5.8.80 366) Il capitello dorico-jonico del Museo di Palermo, “L’architettura in Grecia, Atti del XVI Congresso di Storia dell’Architettura, Atene 1969”, Roma 1977, pp. 179-184 367) Solo 7 archeologi debbono bastare per tutta la Sicilia, “Bolaffi Arte”, novembre 80, p. 28 368) L’attività della Soprintendenza archeologica della Sicilia Occidentale dal gennaio ’76 all’aprile ’80, “Bollettino Beni Culturali e Ambientali – Sicilia”, I, 1, nn. 1-4, 1980, pp. 45-62 369) Il Parco archeologico di Selinunte e la “politica” di conservazione dell’ambiente delle zone archeologiche da parte della Soprintendenza archeologica della Sicilia Occidentale, “Bollettino Beni culturali e ambientali - Sicilia”, I, 1, nn. 1-4, 1980, pp. 155-164 370) Lipari. Il suo castello racconta la preistoria d’Europa, “L’Ora”, 9.1.1981 371) Le raccolte archeologiche private, “Museo e Società”, Atti XVII Convegno nazionale, Palermo novembre 1979, Palermo 1980, pp. 89-93 372) Presentazione a: Vito Tartaro, La montagna di Ramacca e l’antica città di Eryke, 1980 373) Edifici sacri in centri non greci della Sicilia Occidentale, “Miscellanea in onore di Eugenio Manni”, Roma 1979, pp. 2127-2137 374) Mafia e pena di morte, “L’Unità”, 18.12.81, p. 3 375) La Sovrintendenza non ha mai dato l’autorizzazione, “L’Ora”, 20.3.81 376) Vincenzo Tusa: non erano pericolanti, “L’Ora”, 1.4.81 377) Afrodite a Monte Jato, “Kokalos”, XXV, 1979, pp. 259-355, passim 378) Gramsci a Ustica, “Il Ponte”, giugno 1981, anno XXXVII, n. 6, pp. 509-512 379) Sulla ricostruzione del tempio di Zeus a Selinunte, “B.C.A. - Sicilia”, II, 1-2, 1981, pp. 17-20 380) Soprintendenza ai BB. AA di Palermo e Trapani, Parchi archeologici realizzati, progettati, e programmati, “B. C. A. – Sicilia”, II, 1-2, 1981, pp. 199-202 381) Incontri con Delia I, “Nuove Pagine”, a. I, n. 1, settembre 81, pp. 9-10 382) Scavi a Mozia, “Nuove Pagine”, a. I, n. 1, settembre 81, pp. 11-19. 383) Selinunte, “Sicilia Archeologica”, n. 45, a. XIV, 1981, pp. 61-72 384) Un parco archeologico a Marineo, “I Beni culturali a Marineo”, novembre 1981, pp. 51-53 385) Fidia e l’efebo di Selinunte (firmata pure dall’avvocato Miceli ma scritta da me), “Giornale di Sicilia”, 7.1.82, p. 3 386) Teatro di borgata, “La Sicilia”, 20.1.82, p. 14 387) Introduzione a G. Falsone, Struttura e origine orientale dei forni da vasaio di Mozia, Palermo 1981 388) Una sfida ai fulmini di Zeus, “L’Ora”, 19.2.82, p. 13 389) Segesta, “Sicilia Archeologica”, 46-47, 1981, pp. 136-144 390) Sicilia Archeologica. Il terremoto del 68, archeologia nella Valle del Belice, “Sicilia Archeologica”, 46-47, 1981, pp. 145-150 391) L’aspetto punico di Selinunte con particolare riferimento all’urbanistica, “150 Jahre Deutsches Archaologisches Institut 1829-1979, pp. 99-107 392) Per la tutela e la valorizzazione archeologica, ambientale e turistica di Himera, “Secondo Quaderno Imerese”, Roma 1982, pp. 195-198 393) Intervista di Michele Perriera (I Fenici sono ancora fra noi), “L’Ora”, 20.5.82, pagine centrali 394) La presenza fenicio-punica in Sicilia, “Phonizier im Western “, Maohider Beitrage, Band 8, 1982, pp. 95-112, (Beitrage des Internationalen Symposiums uber Die phonizische Expansion im westlichen Mittelmeraum, Kolu, 24-27 aprile 1979) 395) Due interviste sul Giornale di Sicilia, 1, 25.6.82 “Tusa: C’è chi non vuole il parco di Selinunte”, II, 1.9.82, “Parco archeologico, lavori bloccati. A Selinunte via libera al cemento”. 396) Una lekythos con iscrizione da Selinunte, “Studi in onore di P. E. Arias”, Pisa 1982, pp. 171-178 397) Agrigento, la Valle dei Templi sotto la minaccia del cemento, intervista a “La Repubblica”, 31-10 /1.11.82, p. 17 398) E se lo Stato vendesse le opere non esposte nei musei?, intervista al “Giornale di Sicilia” del 17.12.1982, e precisazione sullo stesso giornale del 24.12.82 399) Marsala – Mozia, “Rotary Club di Marsala”, 1981-82, p. 57 400) Quell’hobby di Montalto, “Giornale di Sicilia”, 1.2.83, p. 2 401) Le recenti scoperte archeologiche in Cina, “Palermo Rotary”, XI, n. 5-6, 1981 402) I Fenici in Sicilia, I, “Fenicia Revue”, luglio 82, e, II, “Fenicia Revue”, gennaio 83 403) Recensione a: Filosofiana. Tutto sulla Villa di Piazza Armerina, “L’Ora”, 18.2.1983 404) Sul parco archeologico di Selinunte, “Parchi e riserve naturali in Sicilia”, maggio 1981, pp. 147 e sgg. 405) Da Panormo alle Thermae Imerenses, “Palermo. Rivista della Provincia”, aprile-maggio 1983 406) Un dio egizio nella case di Solunto, “L’Ora”, 19.6.83, supplemento, pp. IV-V 407) Per Carmelo Trasselli, “Sicilia Archeologica”, n. 51, 1983, pp. 7-8 408) Dichiarazione per l’assassinio di Rocco Chinnici e altri, “L’Ora”, 20-30.7.1983, p. 5 409) L’attività della Soprintendenza archeologica della Sicilia Occidentale nel quadriennio maggio 1976-aprile 1980, “Kokalos”, XXVI-XXVII, 1980-81, tomo II, 2, pp. 809-852 410) Le Province di Palermo e Trapani, “Sicilia Ocidentale”, Newton Compton, Roma 1983, pp. 11-108 411) Greci e non Greci in Sicilia, “Atti del Convegno di Cortona “Forme di contatto e processi di trasformazione nelle società antiche”, 24-30 maggio 1981, Roma 1983, pp. 299-314 412) Presenza di strutture religiose e forme anelleniche di culto in contesti urbanistici greci nella Sicilia Occidentale, “Architecture et Société”, Atti del Colloquio organizzato dall’Ecole Francaise de Rome 2-4 dicembre 1980, Roma 1983, pp. 501-513. 413) La scultura in pietra di Selinunte, Palermo, Sellerio, 1983 414) La Sicilia fenicio-punica: stato attuale delle ricerche e degli studi e prospettive per il futuro, “Atti del I Congresso Internazionale di Studi fenici e punici, Roma 5-10 novembre 1979”, I, Roma 1983, pp. 187-197 415) La Sicilia fenicio-punica, “Dialogues d’histoire ancienne”, 1983, pp. 237-255 416) Ricerche e scavi nelle necropoli selinuntine, “Annuario della Scuola archeologica di Atene”, II, LX, 1982 (1984), pp. 189-202 417) Eugenio Manni, organizzatore di cultura, “L’Accademia selinuntina di Scienze, Lettere e Arti di Mazara del Vallo ed il premio Selinon 1983”, Mazara 1984, pp. 63-70 418) Siti archeologici e spettacoli moderni?, “Teatro e territorio nella Sicilia Occidentale”, Catalatafimi 24.7.83 (a cura del Comune di Calatafimi), pp. 19-20 419) Le mondanità dell’on. S. Lima, “L’Ora”, 13.6.84, pagina Opinioni 420) La statua di Mozia, “La Parola del Passato”, CCXIII, 1983, pp. 445-456 421) Il degrado dei beni culturali, “O”, Federazione Stampa, gennaio-febbraio 1983, pp. 13 e sgg. 422) I Cartaginesi nella Sicilia Occidentale, “Kokalos”, XXVIII-XXIX, 1982-1983, pp. 131-149 423) Introduzione al: Catalogo sulla mostra di Lilibeo, Marsala, dicembre 1984 424) Arpocrate a Solunto, “Alessandria e il mondo ellenistico-romano. Studi in onore di A. Adriani”, III, Roma 1984, pp. 668 e sgg. 425) Sulla “Missione Malophoros”, “Sicilia Archeologica”, nn. 54-55, 1984, p. 5 e sgg. 426) Nuovi rinvenimenti nell’area del santuario della Malophoros a Selinunte, “Sicilia Archeologica”, 54-55, 1984, p. 11 e sgg., (lo stesso in “Atti della I Riunione scientifica della Scuola di perfezionamento in archivistica classica dell’Università di Catania”, 26-27/XI/1976, pubblicato giugno 86). 427) Presentazione a: D. Mertens, Der Tempel von Segesta, Mainz 1984, p. XII 428) Il peristilio dorico di Segesta, in D. Mertens, Der Tempel von Segesta, Mainz 1984, pp. 229 e sgg. 429) Presentazione a “Invito alla Sicilia” di Fiammetta Oliver, Mursia 1984. 430) La città delle origini, Presentazione a Giuseppe Infranca (stesso titolo), ristampato in “Casa e territorio”, II, 6-7, 1984, p. 17. 431) Prefazione a: F. Dell’Utri, Le edicole votive di Caltanissetta, Caltanissetta 1985, pp. 21-22. 432) Premessa a: Brucato I, di J. M. Perez e altri, Paris 1984, pp. VII-VIII 433) La mafia è un problema culturale, “L’Ora”, 24.10.1985, p. 2 434) Apriamo le porte alla memoria, “L’Ora”, 14.11.1985, p. 5 (ivi intervista sulla Valle dei Templi, p. 9) 435) Sul patrimonio archivistico e culturale della Valle del Belice, “Atti del Convegno sul Belice, Castelvetrano 1985”, pp. 33 e sgg. 436) Archeologia per il futuro, “Sicilia Archeologica”, XVIII, n. 57-58, 1985,. P. 91 e sgg. 437) Sulle concessioni di scavo, “Sicilia Archeologica”, XVIII, n. 57-58, 1985, pp. 97 e sgg. 438) Tono Zancanaro, “Sicilia Archeologica”, XVIII, n. 57-58, 1985, p. 103. 439) Salvatore M. Puglisi, “Sicilia Archeologica”, XVIII, n. 57-58, 1985, p. 104. 440) Il toro di Falaride, “La Porta del Sole”, abbinato al “Giornale di Sicilia”, 24.4.86, p. 101 441) Il giovane di Mozia, “Archeo”, n. 20, ottobre 1986, pp. 18-23 442) Stato delle ricerche e degli studi fenicio-punici in Sicilia, “B. d’A.”, 31-32, 1985, p. 3-23; anche in “Trapani”, Rivista della Provincia, 1985 (?), pp. 43-44 443) Su Sabatino Moscati, “L’Accademia selinuntina di Scienze, Lettere e Arti di Mazara del Vallo, Premio Selinon 1985”, pp. 75-79 444) A proposito di scavi nel centro abitato di Mozia, “L’Accademia selinuntina di Scienze, Lettere e Arti di Mazara del Vallo”, 1985, ivi R. S. F., XIV, I, 1986, pp. 81-92 445) I Fenici e i Cartaginesi, “Sicanie”, Milano, 1985 446) Belice, quella Commissione fantasma, “l’Ora”, 29.1.87 447) Se Sciascia mirava meglio, “L’Ora”, 30.1.87 448) Scavi: quando è meglio non farli, “L’Ora”, 17.2.87 449) Il museo per sapere da dove veniamo, “L’Ora”, 25.2.87 450) Solunto città esemplare, “L’Ora”, 3.3.1987 451) Il buon pastore di Segesta, “L’Ora”, 10.3.87 452) Il giovane di Mozia, “Archaische und Klassische griechische Plastik-Akten des internationalen kolloquium vom 22-25 april 1985“, in Athen, Bauel II, 1986, pp. 1-11, fasc. 82.85. 453) Solunto. Come trovai il tempio di Zeus, “L’Ora”, 24.3.87 454) Mozia ed altre località della Sicilia Occidentale, “Annuario della Società archivistica italiana di Atene”, vol. LXI, n. s., XLV (1983), Roma 1984, pp. 347 e sgg. 455) Ad ogni cosa la sua origine, “L’Ora”, 7.4.87, pp. 12-13 456) Palermo e i suoi gioielli, “L’Ora”, 14.4.87, pp. 12-13 457) La casa di Gramsci a Ustica: facciamone un centro studi, “L’Ora”, 28.X.87, p. 12 458) Come ricomparve il toro rubato, “L’Ora”, 5-6/5/87 459) Il giovane di Mozia, “Rivista di Studi Fenici”, XIV, 2, 1986, pp. 143-151, tavv. XX-XXIV 460) Cosa resterà di noi tra mille anni?, “L’Ora”, 19.5.87, p. 14 461) Segesta, dove pregavano gli Elimi, “L’Ora”, 26.5.87, p. 16 462) Selinunte: la cinta muraria dell’acropoli, “La fortification dans l’histoire du monde grec”, Editions du CNRS, Paris 1986, pp. 111 e sgg. 463) Quelle metope che Londra non ebbe, “L’Ora”, 7.7.87, p. 14 464) Arcangelo Palermo, “Sicilia Archeologica”, XIX, n. 62, 1986, p. 66 465) Che cos’è l’Archeologia, “Sicilia Archeologica”, XIX, n. 62, 1986, pp. 69 sgg. 466) L’Antiquarium si Solunto, “Sicilia Archeologica”, XIX, n. 62, 1986, p. 73 467) Sulle tracce di Cartagine, “L’Ora”, 3.8.87 468) Le città sepolte dei nostri avi, “L’Ora”, 7.8.87 469) Mozia, Segesta, Selinunte, “Le Provincesiciliane Trapani”, Palermo 1987. 470) Passeggiando nel mondo antico, “L’Ora”, 18.8.87 471) Quel volgare colosso, “La Sicilia”, 4.8.87 472) Gramsci al confino di Ustica, mia prefazione, Edizioni Istituto Gramsci, Palermo 1987 473) Il sentiero degli scarabei, di S. M. Puglisi (mia nota in collaborazione con Lidia), Sellerio 1987, pp. 9-11, ripubblicato in “La Sicilia”, 2.12.1987 474) Gioie e doveri dell’archeologo, “La Sicilia”, 21.9.87 475) Il simbolo di una scienza senza confini (ricordo di Marcello Carapezza), “La Sicilia”, 26.9.87 476) Caleidoscopio di popoli, “La Sicilia”, 7.10.87 477) Premessa a: G. Purpura, Rinvenimenti sottomarini nella Sicilia Occidentale, “B. d’A.”, 37-38 (1986), p. 139 478) Come ridare vita alle zone archeologiche: Solunto, per esempio, “L’Ora”, 5-6.XI.87, p. 8 479) Restaurare un tempio è come distruggerlo, “La Sicilia”, 9.XI.87, p. 3 480) La colonizzazione fenicia e le culture anelleniche della Sicilia Occidentale, “Sicilia Archeologica”, 63, 1987, pp. 41-45, I, e II, 64, 1987, pp. 55-57 481) La fuga degli Elimi davanti a Dionisio, “La Sicilia”, 24.11.87, p. 3 482) L’uomo che parla con i raggi cosmici, “La Sicilia”, 7.12.87, p. 3 483) Segesta, la memoria di un popolo scomparso, “La Sicilia”, 18.11.87, p. 3 484) Il giovane di Mozia, “La Sicilia”, 21.12.87, p. 3 485) L’inesplorata Sicilia che non fu mai greca, “L’Ora”, “Mitica Sicilia”, pp. 12 e sgg., supplemento al n. 300 del 30.12.87 486) I maestri di un tempo, “La Sicilia”, 13.1.88, p. 3 487) Un gioiello nato per amore di Venere, “La Sicilia”, 16.1.88, p. 3 488) Sul cosiddetto Ginnasio di Solunto, “Quaderni dell’Istituto di storia dell’Architettura”, n. s., 1-10, 1983-87, Roma 1987, p. 77 489) A lezione d’antifascismo. Al Liceo Spedalieri di Catania, “La Sicilia”, 26.1.88, p. 3 490) Un poeta in cattedra. (Ricordo di Francesco Guaglielmino), “La Sicilia”, 3.2.88, p. 3 491) Stavolta Sciascia ha ragione, “L’Ora”, 8.2.88 492) L’altro ceppo mediterraneo, “La Sicilia”, 3.3.88, p. 3 493) Incontri con Croce, “La Sicilia”, 7.3.88, p. 3 494) La Sicilia protagonista, “La Sicilia”, 14.3.88, p. 3 495) Le polemiche su Mozia: aspettando il programma, “La Sicilia”, 12.3.88 496) La grande storia nei piccoli segni, “La Sicilia”, 5.4.88, p. 3 497) L’attività della Soprintendenza archeologica della Sicilia Occidentale nel quadriennio maggio 1980-aprile 1984, “Kokalos”, XXX-XXXI, 1984-85, II, 1, pp. 539-610 (con contributi di M. Piperno, G. Calascibetta, S. Tusa, G. Falsone, A. Fresina, R. Martin, M. Fourmont, J. De La Geniere, A. Rallo, C. Parisi-Presicce, M. Famà, C. A. Di Stefano, M. Pesez, R. Camerata Scovazzo, A. Villa, F. D’Angelo, A. Peschlow, R. Di Salvo) 498) Nelle mani dei burocrati, “La Sicilia”, 5.5.88., p. 3 499) La Scienza dell’uomo, “La Sicilia”, 11.5.88., p. 3 500) Libertinia, “Ramacca” (Comune di Ramacca), Gennaio 1988 501) Ci manca in dottorato in Beni Culturali, “La Sicilia”, 17.5.88, p. 3 502) La riscossa di Ducezio, “La Sicilia”, 30.5.88, p. 3 503) La valle dei tempi persi, “L’Ora”, 16.6.88, p. 16-17 504) Cosa significa bene culturale, I, “La Sicilia”, 16.6.88, p. 3, e II, Burocrati e miracoli, “La Sicilia”, 20.6.88, p. 3 505) Gli scritti di Alberto Monroy, La scienza per l’uomo, “La Sicilia”, 29.6.88, p. 3 506) Cina chiama Cina e qui nessuno risponde, “L’Ora”, 7.7.88, p. 6 507) Presentazione a: G. D’Anneo, Morgantina, Herbita editrice, Palermo 1988. 508) L’archeologia oltre i greci, “La Sicilia”, 12.7.88, p. 3 509) Cosa c’è sotto quella statua?, “L’Ora”, 6.8.88, p. 8 510) La lezione di Braudel, “La Sicilia”, 13.8.88., p. 3 511) Premesa al volume: A. Villa, I capitelli di Solunto, Roma 1988 512) Il denaro corrompe il gusto per l’antico, “La Sicilia”, 29.8.88, p. 3 513) Ma Garibaldi non era mafioso, “La Sicilia”, 6.9.88, p. 3 514) Arte da salvare: e se assumessimo i tombaroli?, “Corriere della Sera”, 24.8.88 515) Al tempo degli onesti, “La Sicilia”, 12.9.88, p. 3 516) A Selinunte come in sogno, “La Sicilia”, 4.10.88, p. 3 517) Quei megalomani dei selinuntini, “La Sicilia”, 6.10.88, p. 3 518) L’incanto antico della Cave di Cusa, “La Sicilia”, 12.10.88, p. 3 519) L’ultima battaglia per salvare Selinunte, “La Sicilia”, 1.11.88, p. 3 520) Tesori dimenticati in una biblioteca, “La Sicilia”, 14.11.88, p. 3 521) Babilonia porta di dio, “La Sicilia”, 28.11.88, p. 3 522) Il mondo in un libro, “La Sicilia”, 23.12.88, p. 3 523) L’epopea del borgo contadino di Libertinia, “La Sicilia”, 6.1.89, p. 3 524) E con la guerra il progresso cambiò Libertinia, “La Sicilia”, 7.1.88., p. 3 525) Il giovane di Mozia, “La statua marmorea di Mozia”, (Convegno di Marsala, 1.6.86), Palermo 1988 526) Joseph Whitaker e Mozia, in R. Trevelyan, La storia dei Whitaker, Palermo, Sellerio, 1988, p. 147-52 527) In ricordo di un amico. Gli “amori” di Pastura, “Catania Sera”, 23.1.89, p. 1 528) Tanit dea di Solunto, “La Sicilia”, 6.2.89, p. 3 529) Enna, caso esemplare, “la Sicilia”, 11-2-89, p. 3 530) Mozia isola dei baratti, “La Sicilia”, 27.2.89, p. 3 531) E Mr. Whitaker resuscitò Mozia, “La Sicilia”, 4.3.89, p. 3 532) Sottomettiamo i nostri destini, “La Sicilia”, 29.3.89, p. 3 533) Non insultate l’archeologia, “La Sicilia”, 4.4.89, p. 3 534) Un giovane misterioso, “La Sicilia”, 24.4.89, p. 3 535) Recensione a: Oscar Belvedere, L’acquedotto Cornelio di Termini Imerese, “Kokalos”, XXXII, 1986, pp. 387-388 536) Quei piccoli gesti che fanno la storia, “La Sicilia”, 30.4.89, p. 3 537) Pensare ai giovani, “L’Ora”, XC, n. 126, p. 6, 2-3.6.89 538) I falsari dell’ambra, “La Sicilia”, 6.6.89, p. 5 539) Ma gli dei restano in alto, “Labirinti”, I, 4, 1988, p. 12 e sgg. 540) Etruschi a Palermo, “La Sicilia”, 26.6.89, p. 3 541) Un maestro senza nome (colonna traiana), “La Sicilia”, 19.6.89, p. 3 542) Gaza città senza pace, “La Sicilia”, 15.7.89, p. 3 543) Viaggio nel mito, “La Sicilia”, 1.8.89, p. 3 544) Le epigrafi di Buttitta, “La Sicilia”, 14.8.89, p. 3 545) Città senza case, “La Sicilia”, 29.8.89, p. 3 546) Umanesimo di Biscari, “La Sicilia”, 4.9.89, p. 3 547) Regione inadempiente ed eterne discussioni, “La Sicilia”, p. 22, 16.9.89 548) La statua di Mozia, “Sicilia Archeologica”, XXI, 1988, pp. 15-22 549) Un illuminista nella Sicilia greca, “La Sicilia”, 18.9.89, p. 3 550) A varetta, di corsa nelle vie di Mistretta, “La Sicilia”, 29.9.89, p. 15 551) L’inesplorata Sicilia che non fu mai greca, “L’Ora”, Mitica Sicilia, opuscolo, supplemento al giornale, n. 300, 30.12.87 552) Il fascino di Solunto, “La Sicilia”, 23.10.89, p. 3 553) Capo dei pecorai, un potere antico. Dai Domizi al curatolo di bacchetta, “La Sicilia”, 30.10.89, p. 3 554) Pellegrino a Selinunte, “La Gazzetta italo-ungherese”, IV, 1, agosto 1989, pp. 35-37 555) La colonizzazione fenicia e le culture anelleniche in Sicilia, Estratto degli Atti del Convegno Internazionale “Momenti precoloniali nel Mediterraneo antico”, Accademia Belgica. Istituto per la civiltà fenicia e punica, Roma, CNR, 1988, pp. 277-289. 556) Ricordo di Arnaldo Momigliano. Un vero maestro, “La Sicilia”, 17.11.1989, p. 3 557) K. Kerenyi a Selinunte. Nei miti di Sicilia, “La Sicilia”, 2.12.1989, p. 5 558) Manager dei misteri (Ligabue), “La Sicilia”, 5.12.1989, p. 3. 559) Prefazione a: I racconti di Mozia, di T. Spadaro, Ed. La Medusa, Marsala 560) Guida di Mozia (Poligrafico dello Stato): a) L’isola di Pantaleo nella storia; b) Il santuario di Cappiddazzu; c) Area a sud della necropoli; d) Necropoli; e) Il giovane di Mozia; f) gruppo dei due leoni che azzannano un toro; g) Torso dello Stagnone. 561) Severo greco che stile!, “L’Ora”, 9.2.90, p. 16. 562) Le donne in Etruria, “La Sicilia”, 21.1.1990, p. 21 563) Gli Hittiti nostri avi, “La Sicilia”, 22.2.1990, p. 3 564) I comfort dell’Urbe, “La Sicilia”, 27.2.90, p. 3 565) L’impero dei Fenici, “La Sicilia”, 5.3.90, p. 3 566) La problematica storico-archeologica (Elimi), “Gli Elimi. Associazione Ludi di Eura”, Trapani 1989, pp. 17-42 567) I padroni del mare, “La Sicilia”, 12.3.1990, p. 3 568) Dopo la guerra un periodo di pace e di prosperità che in Sicilia ammorbidì i lineamenti delle statue, “La Sicilia”, 23.2.90, p. 3 569) Per la conoscenza dei nostri beni culturali, “Italia nostra Trapani”, II, 3, marzo 1990, p. 9 570) I maestri di Hitler, “La Sicilia”, 19.4.1990, p. 3 571) Proteggere Garbinogara, “L’Ora”, 24-25.4.1990 572) Gli Elimi scampati alla guerra di Troia trovarono rifugio nelle coste della Sicilia, “La Sicilia”, 18.3.90, p. 3 573) Il mito di Orsi, “la Sicilia”, 21.5.90, p. 3 574) La fucina di cultura, “La Sicilia”, 6.6.90, p. 3 575) Rifacciamo la storia dell’uomo seguendo il commercio dei vasi, “La Sicilia”, 10.6.90, p. 3 576) La funzione culturale dell’Archeologia, “Sicilia Archeologica”, XXII, 1989, pp. 105-108 577) Eugenio Manni, “Sicilia Archeologica”, XXII, 1989, pp. 123-124 578) La Sicilia archeologica vista da viaggiatori stranieri e italiani. J. Houel, Viaggio pittoresco nella Sicilia antica, “Sicilia Archeologica”, XXII, 1989, pp. 117-120 579) Amati scavi, “La Sicilia”, 25.6.90, p. 3 580) Arrivano i Punici, “La Sicilia”, 14.7.90, p. 3 581) Sicani ed Elimi, “Magna Graecia”, settembre-ottobre 1989, pp. 7 e sgg. 582) Quella rara amicizia, “La Sicilia”, 25.8.90, p. 3 583) Il rebus di Palermo, “La Sicilia”, 29.8.90 584) Gregorovius in Sicilia, “Sicilia Archeologica”, XXII, 1989, n. 71, pp. 83-85 585) "Da Mozia a Marsala: un crocevia del Mediterraneo", in G. Pisano (ed.), Convegno Nazionale «Da Mozia a Marsala. Un crocevia della civiltà mediterranea». Marsala, 4-5 aprile 1987, Roma 1990, pp. 37-43. 586) L’Oriente degli antichi viaggiatori, “La Sicilia”, 1.10.90, p. 3 587) Scrittura a Babilonia, “La Sicilia”, 8.10.90, p. 3 588) L’incanto dei balconi, “La Sicilia”, 22.10.90, p. 3 589) Una vita sulle orme degli antichi, “La Sicilia”, 30.10.90, p. 3 590) Selinunte nella mia vita, Palermo, La Zisa, 1990 591) Il territorio degli Elimi. Stato attuale degli studi e delle ricerche, Atti del seminario di studi su “Gli Elimi e l’area elima”, 25-28.5.1989, A.S.S., 1988-90, pp. 9 e sgg. 592) Aspetti archeologici di alcuni siti: Segesta, A.S.S., 1988-90, pp. 271 e sgg. 593) Ricordo di Ettore Lepore, A.S.S., 1988-1990, pp. 389-90. 594) Dai nomi una lezione di urbanistica (Mistretta nel secolo scorso), “La Sicilia”, 26.11.90, p. 3 595) Archeologia e Islam, “La Sicilia”, 1.12.90, p. 3 596) Presentazione al volume “Die Steinbruche von Selinunt”, von A. Peschlow, Mainz, DAI, 1990 597) Salvate quel castello, “La Sicilia”, 8.12.90, p. 3 599) Viaggio in Sicilia di Gonzalve de Nervo (I), “Sicilia Archeologica”, XXIII, 1990, n. 72, pp. 81 e sgg. 600) N. 205, p. 144, Placchetta fittile, tav. 36, e n. 246, p. 169, Placcheta di piombo riproducente una figura umana, “La Collezione Collisani” (die Sanimlung Collisam), Ist. Arch. Univ. Di Zurigo, 1990 601) Viaggio per acqua: Mozia, Ed. Oida, Palermo, 1990 602) Mozia. Crocevia della comunicazione nel Mediterraneo, SIP, Palermo, 1990 603) Viaggio nella mia biblioteca. I, La storia sulle acque del Danubio,. “La Sicilia”, 11.1.91, p. 3 604) Viaggio nella mia biblioteca. II, I mali oscuri del lager, “La Sicilia”, 12.1.91, p. 5 605) La città delle pulci, “La Sicilia”, 29.1.91, p. 5 606) Salvate la memoria (guerra del Golfo), “La Sicilia”, 9.2.91, p. 5 607) Gli argenti dei Romani. Lussi mitici, “La Sicilia”, 25.2.91, p. 5 608) L’Iraq un eden perduto, “La Sicilia”, 8.3.91. p. 5 609) Il Parco archeologico di Selinunte, Castelvetrano, 1991, (Libro bianco) 610) I Fenici, mercanti e artisti, “La Sicilia”, 8.3.91 611) Eredità di un comunista soave, tra vita semplice e solida morale, “La Sicilia”, 9.3.91 612) Una storia della terra e del cibo, “La Sicilia”, 8.4.91, p. 3 613) Il parco archeologico di Selinunte, “Rend. Lincei”, 1988, XLIV, 1990, pp. 103 e sgg. 614) Antenati dei notai, “La Sicilia”, 30 aprile 1991, p. 3 615) Il rispetto delle leggi a Babilonia, “La Sicilia”, 25.5.91, p. 3 616) Il viaggio in Sicilia di Gonzales de Nervo, II, “Sicilia Archeologica”, XXIII, n. 73, 1990, pp. 81 e sgg. 617) Collaborazione a “Bibliografia topografica della colonizzazione greca in Italia e nelle isole tirreniche”, diretta da G. Nenci e G. Valletta (Scuola Normale di Pisa, 1984): 1) Bagheria, pp. 358-359; Balestrate, pp. 388-389. 618) Fenici e punici in Sicilia: stato presente e prospettive per il futuro degli studi e delle ricerche, “Atti del II Congresso internazionale di studi fenici e punici”, Roma 1991, vol. I, pp. 217 e sgg. 619) Viaggiatori stranieri in Sicilia: Guy de Maupassant, “Sicilia archeologica”, XXIV, n. 74, 1990, pp. 83-85 620) Luminosa nel vento (Solunto), “Sicilia Magazine”, n. 41, anno III, pp. 28-32 621) Misteriosa malattia di Sicilia, “La Sicilia”, 25.7.91, p. 3 622) Segesta: guida, Sellerio, Luglio 1991 623) Architetto nella Sicilia dei lumi (Dufourny), “La Sicilia”, 31.7.91 624) Soprintendenze in difficoltà, “Giornale di Sicilia”, 4.8.91, p. 2 625) Uniamo le forze siciliane, “La Sicilia”, 9.8.91, pp. 1-2 626) Prima che i templi rovinino, “La Sicilia”, 14.8.91, p. 3 627) Affascinato dalla Sicilia delle grotte, “La Sicilia”, 19.8.91, p. 3 628) Archeologi e burocrati, “La Sicilia”, 5.9.91, p. 5 629) Perché tenere segreti i risultati dei lavori?, “La Sicilia”, 6.9.91, p. 5 630) Il pericolo di crolli non è finito, “La Sicilia”, 24.9.91, p. 3 631) Gli Elimi, una realtà, “La Sicilia”, 1.10.91, p. 3 632) Un autentico baluardo a forma di stella, “La Sicilia”, 5.10.91, p. 26 633) Sicani ed Elimi, “Magna Graecia”, settembre-ottobre 1989, pp. 7 e sgg., (dal VII Congresso di Studi sulla Sicilia antica, “Kokalos”, 1998, “Da Cocalo a Ducezio. Incontri fra genti nella Sicilia antica”, in “Kokalos”, XXXIV-XXXV, pp. 47 e sgg. 634) Megara, da Gelone a Vallet, “La Sicilia”, 9.11.91, p. 3 635) Reinach, un’esistenza da perfetto greco antico, “La Sicilia”, 11.11.91, p. 3 636) Egadi. Battaglia per mare, “Sicilia Magazine”, n. 3, sett. 1988, pp. 36 e sgg. 637) Solunto antica in età moderna, “Atti del Convegno di studi”, S. Flavia, 24-25.7.85, p. 39 e sgg. 638) Gli scavi spiegati al popolo, “La Sicilia”, 23.11.91, p. 3, (Moscati e l’archeologia) 639) La svolta di Imera, “La Sicilia”, 31.10.91, p. 3 640) Gli scavi a monte Jato. I segreti di Etas, “La Sicilia”, 8.12.91, p. 3 641) Mozia. “Città di Sicilia. Marsala isola felice”, pp. 84-91, Ed. Roda, 1991 642) Un museo per gli Elimi, “Labirinti”, IV, 2, 1991, pp. 11 e sgg. 643) Lessing illuminista tra le vespe, “La Sicilia”, 3.1.1992, p. 3 644) Un mecenate per l’archeologia, “Kalos”, III, 1991, n. 5, pp. 38 e sgg. 645) La pietra del cuore. Mistretta, “Sicilia Magazine”, III, 1991, n. 13, pp. 40-43 646) Testimonianza su Pietro Porcinai, “P. Porcinai. Architetto del Giardino e del Paesaggio”, Firenze, Ed. Electa, 1991, pp. 287-288 e p. 243. 647) Libertinia, “Bibliografia topografica”, IX, Pisa-Roma, p. 16 648) Paolo Orsi e la Sicilia Occidentale, “Annali dei Musei civici di Rovereto”, vol. 6, 1990, pp. 201 e sgg. 649) Un gran bel gesto, “La Sicilia”, 21.2.92, p. 15 650) Il furto come arte, “La Sicilia”, 28.2.92, p. 15 651) I gioielli alla moda di Pompei, “La Sicilia”, 14.3.92, p. 5 652) I Fenici diffamati, “La Sicilia”, 7.3.92, p. 3 653) Gli argentieri di Trapani e i loro gioielli per le vare, “La Sicilia”, 30.4.92, p. 5 654) L’Ora chiude: che notizia assurda, “L’Ora”, 3.5.92, p. 1 655) Teatro Massimo. Che fine ha fatto la mia perizia, “L’Ora”, 6.5.92, p. 1 656) Dissoluzione di un impero, “La Sicilia”, 15.5.92, p. 29 657) Ridefinire il parco, “La Sicilia”, 17.6.92, p. 25 658) Tesori del passato, “Meridiani Sicilia”, a. V, n. 22, pp. 54 e sgg. 659) Goethe in Sicilia, I, “Sicilia Archeologica”, XXIV, n, 75, 1991, pp. 660) Goethe a Catania, II, “Sicilia Archeologica”, XXIV, nn. 76-77, 1991, pp. 105-106 661) Se Morgantina fosse un sogno, “La Sicilia”, 13.7.92, p. 11 662) La lezione di Epicuro, “La Sicilia”, 21.7.92, p. 27 663) La Valle dei Templi, “Sicilia Magazine”, n. 15, giugno 1992, pp. 6 e sgg. 664) Poesia e arte per lo sport, “La Sicilia”, 29.7.92, p. 25 665) Palestra o stadio?, “La Sicilia”, 10.8.92 666) Il carnevale della politica (prof. G. Agnello), “La Sicilia”, 25.8.92 667) Solo la scuola batte la mafia (Sciascia), “La Sicilia”, 2.9.92, 668) Monte Verità, “La Sicilia”, 28.9.92 669) Introduzione alla “Collezione Archeologica del Banco di Sicilia”, vol. I, Palermo 1992, p. 15 e sgg. 670) Le terrecotte, “Collezione archeologica del Banco di Sicilia”, vol. I, Palermo, 1992, p. 121 e sgg. 671) Terrecotte, catalogo, “Collezione archeologica del Banco di Sicilia£, Palermo, 1992, p. 25 e sgg. 672) Il santuario di contrada Mango (con B. Catalano, G. Maniaci, A La Porta), “Giornate internazionali di studi sull’area elima. Atti”, II, Pisa-Gibellina, 1992, pp. 617-646 673) Conclusioni, “Atti scavi Montevago-Entella X-XIII sec.”, 1990, pp. 281-284 674) Contrada Porrazzi (Palermo), “Rivista di scienze preistoriche”, XX, 2, 1965, pp. 376-377 675) Akragas la bella, “La Sicilia”, 27.10.92 676) Sicani ed Elimi, “Kokalos”, XXXIV-XXXV, 1988-89, I, pp. 47-73, tavv. XII-XX 677) Goethe in Sicilia, III, “Sicilia Archeologica”, XXV, 78-79, 1991, pp. 113 e sgg. 678) L’abc dei Fenici, “La Sicilia”, 14.1.93 679) Il paese di pietra, “La Sicilia”, 5.3.93 680) Prefazione a: Martine Dewailly, Les statuettes aux parures du sanctuarie de la Malophoros à Sélinonte, Centre J. Beiard, Napoli 1992, pp. VII-VIII 681) Le miniere nel mondo antico. L’oro dei Romani, “La Sicilia”, 16.3.93 682) Archeologi e libertari, “La Sicilia”, 11.5.93 683) Viaggiatori in Sicilia, “Sicilia Archeologica”, 1992, XXV, n. 80, pp. 77-78 684) Due grandi e i tempi bui. Croce e Mann, “La Sicilia”, 9.6.93 685) Il primo ritratto. Ricordo di Alba Palmieri, “La Sicilia”, 5.7.93 686) Ritorno al luogo natio. Memoria offesa. “La Sicilia”, 7.9.93 687) Sul “Giovane di Mozia”, “Centre d’Archeologie meditarrènéenne de L’Académie Polonaise des Sciences”, Etudes et Travaux, XVI, p. 257 e sgg. 688) Per l’archeologia subacquea non è più tempo di dilettanti, “La Sicilia”, 15.9.93 689) Oltre la morte. La saga di Gilgamesh di Pettinato, “La Sicilia”, 23.9.93, p. 29 690) Scavi d’oro. Sui parchi archeologici (titoli a me non graditi), “La Sicilia”, 2.10.93 691) Un viaggiatore in Sicilia nel ‘700: Patrick Brydone, “Sicilia Archeologica”, XXVI, 1993, n. 81, pp. 101 e sgg. 692) L’ombra di Annibale sulla fine di Cartagine, “La Sicilia”, 15.12.93 693) Ricordo di G. C. Argan: un Moore a Selinunte, “La Sicilia”, 28.11.93 694) Friedrich Munter in Sicilia, I, “Sicilia Archeologica”, XXVI, 1993, n. 82, pp. 57-58 695) Friedrich Munter in Sicilia, II, “Sicilia Archeologica”, XXVI, 1993, n. 83, pp. 107-108 696) Il dono dei Greci, “La Sicilia”, 13.3.94 697) Palermo felicissima, “Palermo Rotary”, XXIII, 1993, 1, 1994, pp. 23 e sgg. 698) La Sicilia dalla protostoria ad Augusto, “Antiche genti d’Italia”, Catalogo della Mostra di Rimini, Ed. De Luca, 1994, pp. 19-25 699) La collezione etrusca “Casuccini” nel Museo di Palermo, Roma, L’Erma, 1993, p. 27 e sgg. 700) L’avamposto di Imera, “La Sicilia”, 29.5.94, 701) Per Eugenio Manni, “Kokalos”, XXXVI-XXXVII, 1990-91, pp. 163-164 702) L’epicrazia punica in Sicilia, “Kokalos”, XXXVI-XXXVII, 1990-91, pp. 165-174 703) L’iscrizione deve tornare a Selinunte, “La Sicilia”, 1.10.94 704) Mistretta. Se la memoria si è “arenaria”, “Centonove”, 10.9.94, p. 21, ripubblicato in “Il centro storico”, Mistretta, giugno 1998. 705) Recensione a : O. Belvedere, Opere pubbliche ed edifici per lo spettacolo nella Sicilia di età imperiale, “Aufstieg und Niedergang der Romischen Welt”, vol. II, Principate, vol. 11, Berlin-New York, 1988, “Kokalos”, XXXVI-XXXVII, 1990-91, p. 389-390 706) Recensione a: V. Alliata, O. Belvedere, A. Cantoni, G. Cusimano, P. Marescalchi, S. Vassallo, “Himera III”, 1, Prospezione archeologica nel territorio, Roma 1988, “L’Erma” di Bretschneider, Istituto Archeologico Università di Palermo, “Kokalos”, XXXVI-XXXVII, 1990-91, pp. 390-391. 707) Recensione a: A. Villa, I capitelli di Solunto, Giorgio Bretschneider, Roma 1988, “Kokalos”, XXXVI-XXXVII, 1990-91, pp. 391-393 708) Pompei la città del piacere, “La Sicilia”, 20.10.94 709) Cartagine la nemica di Roma, “La Sicilia”, 5.12.94 710) Quei cocci del Monte Barbaro, “La Sicilia”, 2.1.95 711) Potenzialità dei parchi archeologici in Sicilia: il caso “Selinunte” in Sicilia. Viaggio nelle Memorie, “Il Pungolo”, Trapani 1993, pp. 59 e sgg. 712) Guida di Solunto, con A. Cutroni Tusa, Antonella Italia, Donatella Lima: a) Il nome e la posizione geografica; b) Storia degli scavi e degli studi; c) Antiquarium; d) La necropoli; e) Materiale archeologico nel Museo di Palermo; f) Descrizioni dei viaggiatori; Poligrafico dello Stato, Roma 1994. 713) I Fenici in Sicilia: ieri, oggi, domani. Ricerche, scoperte, progetti, “I Fenici: ieri, oggi, domani. Ricerche, scoperte, progetti (Roma 3-5 marzo 1994)”, Roma 1995, pp. 455-469 714) Presentazione di Vincenzo Consolo per l’assegnazione del premio Rotary 1995, “Palermo Rotary”, XXV, nn. 2-3, marzo-giugno 1995, pp. 44 e sgg. 715) Le due Sicilie, in “Palermo Rotary”, XXV, nn. 2-3, marzo-giugno 1995, pp. 88 e sgg. 716) Massimo Pallottino e la Sicilia, “Kalos”, a. 7, n. 3, 1995, pp. 30 e sgg. 717) I sarcofagi romani in Sicilia, II ediz., “L’Erma”, 1995 718) Bruno Rossi, “Atti dei Convegni Lincei, 117 giornata lincea per Bruno Rossi”, 1995, p. 51 719) Violata preziosa testimonianza romana, “La Sicilia”, 1.10.95, pp. 1 e 3. 720) Alexander Hardcastle e l’archeologia agrigentina, “Le aperture del testo. Studi per M. Carmela Coco Davani”, Palermo 1995, pp. 433 e sgg. 721) Greci e Punici, “Les Greces et l’Occident. Actes du colloque de la Villa Kerylos, 1991, Collection de l’Ecole francaise de Roma, 208, 1995, pp. 19-28. 722) Come si è trasformata l’archeologia in 50 anni, “La Sicilia”, 19.11.95. 723) Interventi al Seminario su “Sicilia tra l’Egitto e Roma”, Messina 1993 (Atti, Messina, Accademia Peloritana, 1995, pp. 182-183, 189) 724) La famiglia Whitaker, “Atti del Seminario di Studi”, Palermo, marzo 1995, pp. 37 e sgg. 725) Recensione a: L. Bivona, Iscrizioni latine la pidarie del Museo Civico di Termini Imerese, “Rendiconti dell’Accademia dei Lincei”, serie IX, VI, 4, 1995, pp. 905-906 726) Potenzialità turistico-culturale dell’archeologia in provincia di Trapani, “Sicilia Archeologica”, XXVII, 1994, 85-86, pp. 109 e sgg. 727) Le due Sicilie, “La termotecnica”, a. XLVIII, 1994, 7-8, Milano, pp. 77-79 (ripetuto in “Rotary Palermo”, XXIV, 2-3, marzo-giugno 1994, pp. 74-75) 728) Mozia, “E. A. A.”, secondo supplemento, III, 1971-1994, Roma 1995, pp. 827-828 729) Il teatro di Solunto, “Kalos – I teatri antichi”, Dicembre 1995, pp. 20-25 730) Archeologia siciliana di R. Ross Holloway. I popoli del mare, “La Sicilia”, 25.2.96 731) Segesta, Urologist, Nuw, vol. II, n. 6, 1994 732) Un giorno a Gerusalemme di Sabatino Moscati. Tra filologia e archeologia, “La Sicilia”, 27.3.96 733) Gela, memorie d’antiche glorie, recensione a Gelas di R. Panvini, “La Sicilia”, 22.5.96 734) Sulle rotte dei Vichinghi, “La Sicilia”, 27.5.96, 735) Mozia, “E. A. A.”, Appendice III, 1971-1994, pp. 827-828 736) Selinunte. Le rovine degli dei, “Kalos”, VIII, 2, 1996, marzo-aprile 737) A proposito di Selinunte. Un parco da salvare, “La Sicilia”, 16.9.96 738) La follia sul trono, “La Sicilia”, 21.7.96 739) Iole Bovio Marconi Soprintendente alle Antichità della Sicilia Occidentale, “Quaderni del Museo archeologico regionale A. Salinas”, 1996, 2, pp. 19-24 740) La bottega del mercante di Sabatino Moscati, “La Sicilia”, 4.1.1997, p. 27 741) L’area industriale di Mozia, “Alle soglie della classicità. Miscellanea in onore di Sabatino Moscati”, pp. 1003 e sgg, Pisa-Roma, 1996 742) Greci e non Greci nella Sicilia antica, Rotary-S. Sciascia, Palermo-Caltanissetta,. 1997 743) Ricordando Georges Vallet, “Hommage a Georges Vallet”, pp. 74-76, Centro culturale francese di Sicilia”, Palermo 1995 744) Prefazione alla II edizione della Guida di Selinunte, di Barone ed Elia, Castelvetrano, 1997 745) La Valle dei Templi e il parco archeologico. L’esempio di Selinunte, “La Sicilia”, 21.6.97, p. 31. 746) L’elemento figurativo presso gli Elimi, “II Giornate internazionali di studi sull’area elima”, Pisa Gibellina, 1997, p. 131 747) Palermo antica, “Palermo Rotary”, XXVII, 2-3, 1997, pp. 25 e sgg. 748) Karl Kerenyi a Selinunte, “Sicilia Archeologica”, XXIX, 1996, nn. 90-91-92, pp. 57-58 749) Ricordiamo Renato Bazzoni, Antonio Cederna, Franco Minissi, “Sicilia Archeologica”, XXIX, 1996, nn. 90-91, p. 59 750) Sabatino Moscati. Ricordo di un amico, “La Sicilia”, 27.9.97, p. 31 751) La Sicilia dalla protostoria ad Augusto. Aspetti storico-archeologici, “A. S. S.”, serie IV, XXI-XXII, 1995-1996, I, p. 10 752) I mosaici di Mozia, “Atti del IV Colloquio dell’AISCOM”, Ravenna 1997, pp. 137 e sgg. 753) Solunto, “E. A. A.”, II supplemento, 1971-1994, V, 1997, pp. 327-328. 754) Selinunte, “E. A. A.”, II supplemento, 1971-1994, V, 1997, pp. 213-215 755) Roma e l’unità dell’Italia antica, recensione a: Moscati, Come nacque l’Italia, “La Sicilia”, 11.1.98 756) Gli Elimi e l’Anatolia, (Congresso 1987), “Cronache di Archeologia”, 26-27, 1987-88, pp. 37 e sgg. 757) Prefazione a: Breve storia della Sicilia antica, di Francesco Carlotta, Palermo 1998. 758) L’eredità culturale di Giuseppe Whitaker, “Marsala”, Ed. Murex, Marsala, 1997 759) Selinunte ed i suoi templi, “Atti del Convegno su Struttura e simbologia del tempio classico: la costruzione del tempio interiore”, Selinunte-Castelvetrano, 1-2 giugno 1996, pp. 9 e sgg. 760) Presentazione a: Anneliese Peschlow Bindokat, Selinunte-Cave di Cusa, Castelevetrano 1998 761) Solunto, “Palermo Rotary”, XXVIII, 2-3, marzo-giugno 1998, pp. 33 e sgg. 762) Solunto, “Ciudadas antiguas del Mediterraneo”, Barcellona, 1998, pp. 102-103. 763) Erice, “Ciudadas antiguas del Mediterraneo”, Barcellona, 1998, p. 104 764) Mozia, Marsala, Lilibeo, “Ciudadas antiguas del Mediterraneo”, Barcellona 1998, pp. 104-105. 765) Per Tono, “Il Tono di Capo d’Orlando 40 anni dopo”, luglio ’98, pp. 17-18 766) Una statuetta d’avorio da Segesta, “In memoria di Enrico Paribeni”, Giorgio Bretschneider Editore, Roma 1998, pp. 485 e sgg. 767) Mistretta: alle sue origini, “Il Centro storico”, Ottobre 1998, Mistret-ta, p. 3 768) Una inaspettata, ma gradita “regale” sorpresa, “25° anniversario della morte dell’umanista e archeologo S. M. Gustavo Adolfo di Svezia”, 1998, pp. 103-106 769) Editoriale, “Sicilia Archeologica”, 1997, XXX, 93-94-95, pp. 7-8 770) Sabatino Moscati, “Sicilia Archeologica”, 1997, XXX, 93-94-95, pp. 181-183 771) Ustica, nella storia antica e recente, “News letter”, 4, dicembre 1998, pp. 4-5 772) Karoly Kerenyi: ricordi e testimonianze, “MITOS”, n. 7, 1995, pp. 99 e sgg. 773) Testimonianze dalla Storia e dalla Preistoria, “Palermo”, genn.-giugno 1999, pp. 10 sgg. 774) Necrologio di Bernabò Brea, “Archeo”, marzo 1999, p. 29 775) Ricordo di Luigi Bernabò Brea, “Kalos”, 11, 1, gennaio-febbraio 99, pp. 2-3 776) Archeologia e storia nella Sicilia antica, la componente fenicio punica nella provincia di Trapani, “Progetto strategico CNR. Il sistema mediterraneo”, Università di Messina, ???? ,1999, pp. 235-240 777) Le radici di Gela, “La Sicilia”, 22.7.99, p. 34 778) Il museo archeologico regionale di Palermo A. Salinas, “Palermo Rotary”, maggio-giugno 1999 779) Il mondo fenicio-punico, “La Sicilia ricercata”, I, ottobre 1999, pp. 73 e sgg. 780) Il museo regionale archeologico di Palermo A. Salinas, “Palermo Rotary”, luglio-agosto-ottobre 19999, pp. 49 e sgg. 781) Testimonianze fenicio-puniche e urbanistica ippodamea a Solunto, “Koiva. Studi in onore di Piero Orlandini”, pp. 369 e sgg, Milano 2000 782) Le cave di pietra di Selinunte, “Italia Nostra”, n. 4, 1999, Trapani, pp. 54-56 783) Editoriale, “Sicilia Archeologica”, XXXI, 1998, fasc. 96, p. 5 784) Paolo Enrico Arias, “Sicilia Archeologica”, XXXI, 1998, fasc. 96, pp. 239 e sgg. 785) Il più bel promontorio del mondo, “OK Palermo”, a. I, n. 3, 1999, pp. 62 e sgg. 786) Riflessioni e pensieri su Mistretta, “Il Centro storico”, marzo 2000, p. 3 787) Mistretta: una volta, “Il Centro storico”, maggio 2000, p. 4 788) Appunti per Erice, “Atti III giornata internazionale di Studi sull’area elima”, 1997, pp. 979 e sgg. 789) Ancora sul Museo archeologico di Palermo, “Palermo Rotary”, 2000, 1-2, pp. 27 e sgg. 790) Presentazione di libri all’Accademia dei Lincei 791) Collaborazione a Fasti Archaeologici: a) Museo nazionale: sistemazione della collezione etrusca, vol. V, 1952, n. 210, p.  ; b) Termini Imerese: restauri all’Acquedotto Cornelio, vol. VII, 1954, n. 244, pp. 23-24; c) Solunto: scavi e scoperte, vol. VII, 1954, n. 3770, p. 294; d) Solunto: scavi e scoperte, vol. VIII, 1956, n. 2254, p. 174; e) Mozia: restauri, vol. X, 1957, n. 308, p. 30; f) Termini Imerese: restauri all’acquedotto Cornelio, vol. X, 1957, pp. 34-35; g) Segesta: scavi in contrada Mango, vol. X, 1957, n. 2018, pp. 163-164; h) Solunto: scavi, restauri e sistemazione, vol. X, 1957, n. 2636, pp. 223-224; i) Solunto: Antiquarium, vol. XIV, 1962, n. 147, p. 12; l) Segesta: restauri al teatro, vol. XIV, 1962, n. 262, p. 20; m) Poggioreale: rinvenimento di un’iscrizione greca, vol. XIV, 1962, n. 1701, p. 105; n) Segesta: scavi in contrada Mango e adiacenze, vol. XIV, 1962, n. 1998, p. 128; o) Gangi: scavi in contrada Alburchia, vol. XIV, 1962, n. 2474, p. 161; p) Solunto: scavi 1955-58, vol. XIV, 1962, n. 2591, p. 171; q) Rinvenimenti sottomarini nella Sicilia Occidentale, vol XIV, 1962, n. 4282, p. 282; r) L’antiquarium di Solunto, vol. XV, 1963, n. 140, pp. 29-30; s) Libertinia (Sicilia, Catania), vol. XV, 1963, n. 2511, p. 350. 792) Rec. a Storia degli Italiani di S. Moscati, “Rend. Lincei”, serie IX, vol. XI, 14.1.2000, p. 173. 793) Il santuario fenicio-punico di Mozia detto di Cappiddazzu, “Actas del IV Congreso Internacional de Estudios fenicios y punicios”, vol. III, Cadiz, 2000, pp. 1397 e sgg. 794) Palermo antica, “Palermo”, 5 luglio 2000, pp. 6-7. 795) Idee per un parco archeologico, “Tuvixeddu”, Cagliari 2000, pp. 23 e sgg. 796) Paolo Enrico Arias, “il Carroccio”, Bologna, XXVI, 2000, pp. 251 e sgg. 797) Ranuccio Bianchi Bandinelli, “Rend. Lincei”, IX, XI, 2000, pp. 690 e sgg. 798) Herenyi Karoly Sziciliaban (ungherese), “Mitologia es humanitas”, Budapest 1999, pp. 46 e sgg. 799) Incontro di culture, “La Sicilia”, 30.4.2001, p. 18 800) Un cittadino di Amestratos a Pompei nel III sec. a.C., “Il Centro storico”, giugno 2001, Mistretta, p. 5. 801) Editoriale, “Sicilia Archeologica”, 2000, m. 98, pp. 7-8 (per B. Brea) 802) La pietra che vive, “Luoghi, forma e vita di giardini e di paesaggi”, Fondazione Benetton, Treviso, 2001, pp. 304-307. 803) Intervento, “La storia mutilata”, Istituto Italiano di Numismatica, Roma 1997 (1999), pp. 90-91. 804) La statua del cosiddetto Zeus da Solunto, “Zona archeologica”, fur H. P. Isler, Bonn, 2001, pp. 433 e sgg. 805) Il cantiere degli dei, intervista in “Airone”, 2001, n. 244, agosto, pp. 108 e sgg. 806) Le cave di Cusa, “Speciale in Sicilia”, a. V, n. 8, gennaio 2002, pp. 43 e sgg. 807) Caro Cristaldi, scelga un altro posto, “la Repubblica”, Palermo 7.6.2002, pp. I-XV 808) La cultura materiale e il mondo antico, “La Cultura materiale in Sicilia”, “Atti del I Congresso internazionale di studi antropologici siciliani”, (Palermo, 12-15 gennaio 1978), Quaderni del Circolo semiologico siciliano, 12-13, pp. 57 e sgg., (omesso a suo tempo) 809) Testimonianze, “Giulio Carlo Argan, Storia dell’Arte ecc.”, Fondazioone B. Bandinelli, Roma 2002, pp. 84 e sgg. 810) Ricordo di Antonio Cederna, “Italia Nostra”, Trapani, n. 2, 2002 (n. speciale) 811) Rec. a: Laura Pompeo, Il complesso architettonico del tempio M di Selinunte, ecc., Firenze 1999, “La parola del passato”, 2002, a. LVII, n. LCCXXIII, pp. 157 e sgg. 812) La cultura materiale e il mondo antico, “La cultura materiale in Sicilia”, Quaderni del Circolo semiologico siciliano, 12-13, 1980, pp. 57 e sgg. 813) Selinunte. Le tombe di contrada Gaggero. Present. del volume di A. Kuster-mann Graf, “Selinunte. Necropoli di Manicalunga. Le tombe della contrada Gaggero”, Rubbettino, 2002 814) Il santuario della Malophoros: un santuario pansicano, “Da Pyrgi a Mozia. Studi sull’archeologia del Mediterraneo in memoria di Antonia Ciasca”, Roma 2002, pp. 567 e sgg., (a cura di M. G. Amadori Guzzo, M. Liverani, P. Matthiae). 815) Dall’urbanistica alle terracotte: motivi greci nelle manifestazioni culturali puniche, “Archeologia del Mediterraneo. Studi in onore di Ernesto De Miro”, “L’Erma”, pp. 74 e sgg. 816) Cinquant’anni dopo, “Quarte giornate internazionali di studi sull’area elima”, Erice, Dicembre 2001, Pisa 2003, pp. 123 e sgg. 817) Gli Elimi, “Preistoria. Dalle coste della Sicilia alle isole Flegree”, pp. 521 e sgg, Arnaldo Lombardi Editore, Regione siciliana, Palermo 2001. 818) Prefazione a: Die archaische keramik aus dem Malophoros Hailigtum in Selinunt, di Christiane Dahl von Kaenel, Staatline Museun, 2 v., Berlin, 1995 819) Presentazione a Dieter Mertens, Selinus I. Die Stadt und ihre Manern, Mainz am Rgein, 2003, pp. IX-X 820) Presentazione all’Accademia dei Lincei del volume “Mozia. Gli scavi nella zona A dell’abitato”,. “Rend. Acc. Lincei”, serie IX, vol. XIV, fasc. 4, pp. 767-768. 821) Premessa. In ricordo di Antonia Ciasca, “Mozia X”, Roma, Missione archeologica a Mozia, Università La Sapienza, 2004, pp. 1 e sgg. 822) Una statuetta femminile di terracotta dalla necropoli di Mozia, Roma, 2004, pp. 487-489, in “Mozia X”, Roma, Missione archeologica a Mozia, Università La Sapienza 2004. 823) Sognando Selinunte, “Antiqua”, a. XXIV, nn. 3-4-5, 1999, Rivista di Archeologia d’Italia, Roma 824) La Sicilia Occidentale: punti fermi e prospettive per il futuro, “Sicilia Antiqua”, I, 2004, Pisa-Roma, pp. 147-151 825) Punici e Greci a Solunto, “Quaderni di Archeologia dell’Università di Messina”, n. 3, 2003, pp. 165 e sgg.

Tusa, Vincenzo